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Cittadini in bolletta
Utili Agac-Iren:
mancata ridistribuzione

C’è chi, per esempio la società che gestisce i servizi di Vicenza, ha deciso di rigirare, sulle bollette degli utenti, gli utili dovuti alla diminuzione dei tassi di interesse sugli investimenti. Come? Sotto forma di sconto in bolletta di circa, per l’anno 2010, 700mila euro da dividersi per tutti gli utenti vicentini. In sostanza da quelle parti il costo al metro cubo per i servizi di acqua, fogne e depurazione è inferiore a quello del 2009. E a Reggio? Perché le bollette Iren continuano ad impennarsi? Dalle nostre parti la scelta è diversa; nonostante il 2010 sia stato un anno favorevole per chi abbia contratto un mutuo a tasso variabile avendo saputo concordare con le banche condizioni vantaggiose, il risparmio finanziario generato dai notevoli utili per la diminuzione dei tassi e quindi dalla diminuzione della rata, non si è ripercosso sulle bollette, cioè sui singoli cittadini. Che pagano caro i mutui accessi per i necessari investimenti nella rete idrica provinciale. Nei bilanci di Agac Infrastrutture, società pubblica controllata al 100% dai comuni reggiani, cui Iren paga quasi 7 milioni di euro per l’affitto delle reti, compaiono da un po’ di tempo gli utili di cui si diceva ma nessuno sconto. I comuni reggiani hanno deciso, nel 2010 per esempio, di ridistribuirli sì ma in attività di pubblica utilità, cioè un po’ come pare a loro pur nella gestione dei servizi. Una linea discutibile; perché i cittadini, che non hanno scelta nel rincaro continuo della bolletta, non possono poi decidere autonomamente come utilizzare l’eventuale risparmio. C’è insomma chi decide per loro

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