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Chiedi chi erano i Beatles

rockTuffo nel passato a Festareggio: stasera, fedeli al motto misoneista “più beat, meno bit” (più Beatles, meno “Googles”), si canta e si balla con i grandi vecchi del rock transgenerazionale, longevi come i nostri Nomadi. Ovvero, Campovolo British Invasion: sul palco i leggendari Animals (unica data italiana del tour mondiale), band culto dei favolosi anni Sessanta capitanata dal 75enne Eric Burdon.

In scaletta successi senza tempo come “The house of the rising sun” (1964), “Don’t let me be misunderstood” (1965) e il nuovo “Don’t cry for me, referendum” (2016), cover della nuova hit del gruppo gitano-fiorentino Los Leopoldas. Grande attesa – ma l’evento è ancora in forse – per il prossimo concerto ospitato dal Pd: quello di Smuraglia & The Anpi’s…

Un’occasione unica per ascoltare una delle voci più potenti e importanti della storia del rock. Eric Burdon con i suoi The Animals mercoledì 31 agosto sarà a Festareggio per un concerto indimenticabile, unica data italiana del tour mondiale. Una serata in cui ascoltare finalmente dal vivo alcuni classici senza tempo, tra cui le inconfondibili “The House of the Rising Sun”, “Don’t Let Me Be Misunderstood” e “We Gotta Get Out of This Place”. Canzoni tra le più amate nella storia della musica, interpretate dalla voce tagliente e inconfondibile di Burdon, definito da Rolling Stone «una delle 100 più grandi voci di sempre».

Il concerto del Campovolo ripercorrerà la carriera musicale del leggendario gruppo britannico, protagonista indiscusso della “British invasion” degli anni ’60 che rivoluzionò la musica americana e pioniere della via europea al rhythm & blues, capace di anticipare le nuove tendenze come il garage-rock degli anni ’60 o il punk-rock anni ’70.

Il concerto avrà inizio alle 22 (apertura cancelli ore 19.30): al termine è previsto un aftershow con S.BoYZ. Il costo del concerto di Eric Burdon è di 20 euro. È possibile acquistare i biglietti in biglietteria a Festareggio dalle 18.30.

animals due

Dai Deep Purple ai White Stripes: la musica di Eric Burdon ha influenzato la musica di numerosi artisti, e anticipato le tendenze del grunge e dell’heavy metal. Il suo destino incrocia quello dei The Animals nel 1963, a Newcastle nel 1963, attraversando fasi alterne che porteranno il gruppo a sciogliersi per poi ritornare insieme sul palco. Fin dagli esordi, la band è una combinazione unica di incredibili interpreti, che irrompe sulla scena del rhythm and blues britannico con la foga dei giovani ribelli per influenzarla in maniera definitiva.

Capaci come pochi di anticipare la storia del rock, Eric Burdon and the Animals seppero intuire prima degli altri le tendenze che avrebbero influenzato la musica di lì a poco, dal garage-rock degli anni ’60 al punk-rock degli anni ’70. Il loro esordio avviene nel 1964 con due 45 giri che contengono, tra gli altri, due singoli destinati ad imporli sulla scena internazionale, “House Of The Rising Son” e “Baby Let Me Take You Home”. Ed è proprio la memorabile versione di quello che era un brano del patrimonio popolare, “The House Of The Rising Sun”, che in estate li impone in tutto il mondo, poco prima della partenza per il primo tour in terra statunitense. É di qualche mese più tardi un altro classico del gruppo, “Don’t Let Me Be Misunderstood”, già portata al successo da Nina Simone, un brano che rimane l’esempio più riuscito di quello che sarà lo stile unico del gruppo di reinterpretare il blues, rappresentato in pieno nel primo album, “Animals” (MGM, 1964).

Gli album di quegli anni – oltre ad Animals, Animal Tracks (Columbia, 1965) e Animalisms (Decca, june 1966), edito in USA come Animalization (Polygram, 1966) – contengono una messe di blues dissacrati, attinti dal repertorio di almeno tre generazioni di neri, da John Lee Hooker a Fats Domino e a Ray Charles, ri-arrangiati con uno stile personalissimo e unico. Nonostante il discreto successo ottenuto in Gran Bretagna e negli Usa, nell’estate del 1966 il gruppo si sfalda.

Poco dopo Burdon si trasferisce a San Francisco per formare i War, una formazione di estrazione multietnica dedita a una miscela tra funk, R&B, jazz e latin. Nel 1971 il cantante lascia il gruppo per intraprendere una carriera solista con la creazione di una nuova band autoreferenziale, la Eric Burdon Band.

La formazione originale degli Animals si riunirà anni dopo per registrare “Before We Were So Rudely Interrupted” (1976) e, nel 1983, per incidere “Ark” (1983), con Zoot Money alle tastiere e materiale tutto originale. Nel 1994 Eric Burdon e gli altri componenti degli Animals sono stati ammessi alla Rock and Roll Hall of Fame.

Dal 2000 la storia di Eric Burdon e The Animals torna infine a scorrere su binari paralleli con un nuovo tour che li porta in giro per il mondo per festeggiare gli oltre cinquant’anni di carriera.

Ultimo commento

  • Finalmente un articolo di musica veramente interessante.
    Per il futuro: … più Animals, meno Giovanni Lindo Ferretti !