Caso Manodori
Fondazione prudente:
mezzo sì a Unicredit

Da sinistra, Gianni Borghi e Federico Ghizzoni

La Fondazione Manodori ha deliberato oggi di sottoscrivere in modo parziale l’aumento di capitale di Unicredit, di cui è attualmente azionista per lo 0,79%.

Alla fine è passata la linea della prudenza. Troppo forti erano state negli ultimi giorni le pressioni di partiti, istituzioni e associazioni perché il consiglio e il presidente della Fondazione Gianni Borghi si assumessero la responsabilità di contrarre  nuovi debiti. Al compromesso finale si è giunti mercoledì nel corso dell’incontro con l’amministratore delegato di Unicredit Federico Ghizzoni.

La Fondazione aderirà finanziando l’operazione con la vendita di parte dei diritti di opzione di propria pertinenza, garantendo che non ci sarà alcun esborso aggiuntivo per l’ente. Un’operazione a costo zero – assicura la Fondazione – che porterà a una riduzione della quota della Manodori in Unicredit che dovrebbe attestarsi intorno allo 0,50% circa.

La quota di adesione verrà stabilita solo dopo la definizione dei valori dell’operazione d’aumento, che verranno fissati dal Consiglio d’Amministrazione di Unicredit previsto entro la metà del gennaio prossimo.

“Il Consiglio Generale – si legge in una nota – ha approfondito l’analisi delle diverse ipotesi proposte dai consiglieri, supportati dai consulenti della Fondazione, ed ha scelto a larga maggioranza, considerandola l’opzione che permette la salvaguardia del patrimonio senza ricorrere ad alcun indebitamento e garantisce in prospettiva continuità alle erogazioni”.

A proposito di salvaguardia del patrimonio e di investimenti in Borsa, ricordiamo che in 12 anni sono andati in fumo 661 milioni di euro. Se nel 1999, anno della fusione con Bipop, il patrimonio della Manodori era di 859 milioni, oggi è calato a 198.

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15 Responses to Caso Manodori
Fondazione prudente:
mezzo sì a Unicredit

  1. Avatar
    frank 23 Dicembre 2011 at 07:04

    borghi fantoccio al servizio di chi non vuol farsi vedere

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    pino 23 Dicembre 2011 at 17:55

    lo vogliamo dire però che sono in tanti quelli nascosti dietro a lui. non c’è solo maramotti. fontanesi, il presidente della fondazione di coopsette è nel cda come rappresentante della fondazione. e infatti cigarini, uomo legacoop e rappresentante del comune, ha votato a favore, con la maggioranza che “ufficialmente” critica. Bravo cigarini! tante chiacchiere chiacchiere ma poi al momento giusto…. ZAC!

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    pino 23 Dicembre 2011 at 17:56

    fontanesi è nel cda di unicredit of course

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    cosa? 23 Dicembre 2011 at 18:08

    ma stai scherzando???
    sarebbero veramente dei buffoni. non ho capito: la posizione del pd era contraria e cigarini vota a favore???

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    Robbi84 23 Dicembre 2011 at 18:12

    Pino ha ragione. Il problema è che la Manodori è stata governata in questi anni da un comitato d’affari che ha fatto solo ed esclusivamente i propri interessi con i soldi della comunità. Invece di preservare il patrimonio differenziando gli investimenti hanno preso il controllo di una banca per farsi finanziare. Borghi è il garante di questa situazione, messo lì per fare da parafulmine.
    Lo scandalo è che nessuno a Reggio abbia avuto il coraggio di denunciare questa situazione facendo nomi e cognomi. Quello che è accaduto è gravissimo ma tutto è passato e continua a passare sotto silenzio.

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    Anna 23 Dicembre 2011 at 18:14

    Ma voi vi ricordate il famoso “board occulto” di Bipop. Sarebbe interessante che un certo professionista reggiano che di mestiere fa tutt’altro spiegasse bene cosa è accaduto in quegli anni

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    frank 23 Dicembre 2011 at 18:58

    CASELLI PORCA P… RISPONDI!!!!!!

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    gianna 23 Dicembre 2011 at 19:00

    non ho parole. dopo tutto quello che era stato detto mi sento tradita e presa in giro.

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    calma e sangue freddo 23 Dicembre 2011 at 19:02

    se il sindaco e cigarini hanno fatto questo avranno avuto dei buoni motivi per la comunità, non credo alla dietrologie

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    Quindi 23 Dicembre 2011 at 19:10

    Già Caselli, perché non rispondi. Non c’è solo la responsabilità giudiziaria, ma anche quella morale!

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    Per calma e sangue freddo 23 Dicembre 2011 at 19:11

    Seeee, buoni motivi per la comunità. Buoni motivi per i loro interessi clientelari

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    Gianfranco Parmiggiani 23 Dicembre 2011 at 19:59

    Invito alla calma e alla moderazione i gentili interlocutori: ricordo anche che la responsabilità giudiziaria è, seppur convenzionalmente, oggettiva. Quella morale spesso del tutto soggettiva. Quindi stiamo il più possibile ai fatti specie quando si tirano in ballo persone con nomi e cognomi. Grazie

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    sconsolato 24 Dicembre 2011 at 00:52

    e che hanno un blog a conduzione famigliare dove se la raccontano su con un buon bicchiere di lambro. Però, direttore, sel a lingua continua a battere su quel dente ci sarà pure un perchè…

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    Gianfranco Parmiggiani 24 Dicembre 2011 at 11:37

    Ognuno è libero di fare ciò che vuole in casa propria. Sempre meglio così che fare blog mascherati da testate giornalistiche e con soldi degli enti locali. Ciò detto, quando Caselli lasciò la Manodori, il patrimonio della fondazione era vivo e vegeto, a onor del vero…

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      gianna 24 Dicembre 2011 at 17:15

      e chi sarebbe che fa blog con i soldi degli enti locali?