HomePrima paginaCala la scure?Il governo taglia la metà delle province: c’è anche Reggio

Cala la scure?
Il governo taglia la metà delle province: c’è anche Reggio

L’impressione è che si tratti dell’ennesimo pasticcio. E il rischio concreto è che tutto resti com’è. Il governo però ci riprova e a tarda notte riscrive il nuovo tentativo di dare una “sforbiciata” alle province. Pare che rispetto ai parametri delle prime bozze del provvedimento, siano stati semplificati i criteri di selezione. Dovrebbero essere due i parametri che sanciscono la cancellazione: la presenza di meno di 350mila abitanti e l’estensione inferiore a 3mila chilometri quadrati, senza considerare il numero dei comuni. Ma “la definizione esatta dei parametri per la dimensione territoriale e la popolazione – si legge nel comunicato di Palazzo Chigi – sarà completata entro 10 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, con apposito provvedimento del Consiglio dei Ministri”.

La Provincia di Reggio? Se le indiscrezioni saranno confermate, sarà tra quelle destinate a cadere sotto la scure della spending review. Senza speranza, come le altre province emiliano-romagnole con l’esclusione di Parma e Bologna che si trasformerebbe in Città Metropolitana. In tutto sono 42 su 101 le province destinate a “saltare”, a cui si aggiungono le 10 che si dovrebbero trasformare in Città Metropolitane.

I risultati? Da valutare, anche Perché l’iter e il passaggio di competenze sono tutti da definire. Nel frattempo cominciano ad insinuarsi i primi dubbi sui criteri di selezione: possibile che si tenga conto solo di popolazione e superficie senza una parola sull’efficenza?

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