HomeAttualitàBuon sangue non mente: inaugura la “Casa del Dono”

Buon sangue non mente: inaugura la “Casa del Dono”

Un passo avanti per facilitare la donazione di sangue ed emocomponenti, nonché il prelievo a scopi diagnostici

Donare la vita donando una parte di sé, a questo è ispirata la Casa del Dono presentata proprio oggi alla stampaNata dalla collaborazione tra Avis provinciale e Avis comunale, la Casa sarà inaugurata domenica 18 settembre in via Muzio Clementi a Reggio Emilia.

Nelle foto: Antonella Messori, Roberto Baricchi, Stefano Pavesi, Enrico Spallanzani (Presidente AIDO), Erio Bagni (Consigliere ADMO), Andrea di Maio (in sostituzione di Ottavio Perrini, Presidente Avis Reggio Emilia)

Nella foto: Antonella Messori, Roberto Baricchi, Stefano Pavesi, Enrico Spallanzani (Presidente AIDO), Erio Bagni (Consigliere ADMO), Andrea di Maio (in sostituzione di Ottavio Perrini, Presidente Avis Reggio E.)

Nella nuova struttura troveranno posto attività attualmente svolte in Ospedale: la raccolta di sangue e plasma, la selezione e il counselling dei donatori, il prelievo di campioni a scopo diagnostico (Centro Prelievi). Al loro svolgimento sarà preposto il personale della Struttura Complessa di Medicina Trasfusionale del Santa Maria Nuova.

Casa del Dono è una sede moderna che rappresenta un passo importante nella sinergia tra Avis e Azienda ospedaliera nell’attuare percorsi di integrazione finalizzati a un uso ancora più razionale di risorse umane e materiali a favore di un efficiente servizio all’utenza.

Al Servizio di Medicina Trasfusionale competono istituzionalmente la programmazione della raccolta, la sua gestione diretta sul territorio provinciale in sinergia con AVIS, le attività cliniche di validazione, assegnazione e distribuzione delle unità di sangue ed emocomponenti. L’Unità di Raccolta (UdR) Avis provinciale, invece, ha il compito di organizzare e svolgere la raccolta associativa.

L’informatizzazione e la tracciabilità dei processi insieme alla standardizzazione delle procedure possibili nella nuova sede rappresentano un passo ulteriore verso la qualità della raccolta, costantemente programmata secondo il fabbisogno effettivo, e la riduzione dei tempi di attesa per gli stessi donatori. Sono state 28mila le sacche di emocomponenti raccolte nel 2015 grazie alla collaborazione tra sanità pubblica e volontariato.

medico“Casa del Dono nasce da un connubio positivo tra mondo del volontariato, servizio sanitario pubblico e bisogni di salute”, ha commentato Antonella Messori, Direttore generale della Azienda Ospedaliera IRCCS di Reggio Emilia. “Il servizio pubblico ha il dovere di garantire la qualità e il buon uso del sangue attraverso le tecnologie più moderne e l’orientamento della disponibilità dei donatori”. Nel fare riferimento agli standard di sicurezza dati dalle attuali tecnologie il Direttore del Servizio di Medicina Trasfusionale del Santa Maria Nuova Roberto Baricchi ha spiegato: “Oggi abbiamo la tracciabilità completa degli emocomponenti a partire dalla vena del donatore sino alla vena del ricevente”.

La Casa ospiterà anche le sedi di ADMO – Ass.ne donatori di midollo osseo e AIDO – Ass.ne italiana per la donazione di organi”, ha spiegato il Presidente provinciale dell’Avis Stefano Pavesi, “divenendo punto di incontro del volontariato locale per la promozione del “dono” di sangue, midollo e organi. È giunto a compimento un progetto che abbiamo fortemente voluto e potuto realizzare anche con il contributo finanziario di tutte le sedi Avis comunali. Desideriamo che questa sede diventi il punto di riferimento per volontari e cittadini”.

La nuova sede sarà operativa a partire dal 10 novembre per l’attività di raccolta e da gennaio 2017 per l’attività di prelievo a scopo diagnostico.

Casa del Dono

I 2mila227 metri quadrati di superficie, distribuiti su due livelli e realizzati in circa due anni di lavori, hanno richiesto ad Avis un impegno economico pari a 2,6 milioni di euro mentre all’allestimento di arredi e tecnologie ha provveduto il Santa Maria Nuova.

La nuova collocazione offre ambienti ampi e luminosi e vantaggi in termini di abitabilità e comfort per utenti e operatori oltre ad una adeguata area di sosta per le auto.

Al piano terra, lato sud, sono situati gli ambulatori e le sale prelievo dedicati alle attività di raccolta sangue ed emocomponenti e trova spazio un ampio locale di ristoro. La logistica esprime attenzione e cura nei confronti dei donatori che saranno ospitati in sale di attesa adeguate e postazioni modernamente attrezzate. Aumentano, inoltre, le poltrone a disposizione dei donatori di sangue, passando da 3 a 6, e migliora il comfort delle 6 postazioni dedicate ai donatori di plasma (procedura il cui svolgimento richiede circa un’ora di tempo).

Con il trasferimento delle attività di raccolta alla nuova sede sarà esteso anche l’orario di apertura, dalle 7.15 alle 11.30 dei giorni infrasettimanali. 

Sul lato ovest troverà posto il Centro prelievi del Santa Maria Nuova con ambulatori di servizio, sala di attesa e sportelli di front office.

Al primo piano, oltre agli uffici amministrativi di Avis provinciale e Avis comunale, trovano posto le sedi di AIDO e ADMO. Nello stesso piano è presente una sala riunioni a disposizione delle Associazioni con una capienza di 80 posti.

Favorita anche la gestione logistica delle scorte di materiali destinati al fabbisogno dei 24 punti di raccolta Avis del territorio provinciale: 28mila le sacche per la raccolta di sangue in toto, 5mila kit per la raccolta del plasma e migliaia di provette per i test di validazione delle unità.

Il Centro Prelievi del Santa Maria Nuova

Nel 2015 hanno avuto accesso al Centro Prelievi ospedaliero oltre 94mila300 utenti tra programmati, prenotati e in c.d. accesso diretto, vale a dire senza prenotazione (in media 300 utenti al giorno negli infrasettimanali e 200 il sabato). A questi si aggiungono i circa 1900 pazienti del Centro Emostasi per un totale di oltre 32.900 prelievi. Sarà trasferita nella nuova sede la sola attività in accesso diretto, pari a circa il 74% di quella complessiva. La dislocazione in altro settore della città, contribuirà a decongestionare l’accesso all’area ospedaliera nell’orario di punta rappresentato dalle prime ore del mattino.

Donare sangue

Il sangue non può essere prodotto in laboratorio; per questo la donazione è attività preziosa e necessaria che merita di essere sostenuta. Il fabbisogno di sangue in campo medico – fondamentale nei servizi di primo soccorso, in chirurgia, nella cura di alcune malattie – è costante e richiede un’attenta programmazione. Solo con la donazione volontaria, anonima, gratuita e responsabile ne viene garantita la disponibilità in modo continuativo oltre a rappresentare garanzia di sicurezza per il paziente. La disponibilità di sangue è  un patrimonio collettivo di solidarietà da cui ognuno può attingere nei momenti di necessità. La donazione periodica permette una programmazione della raccolta del sangue adeguata ai fabbisogni dei pazienti nonché una migliore gestione delle situazioni di urgenza ed emergenza. Tra Santa Maria Nuova, Ausl Reggio Emilia e Avis esiste da anni una convenzione per la promozione e la raccolta del sangue e dei suoi componenti. Le attività correlate sono attuate attraverso il reclutamento di nuovi donatori, la fidelizzazione degli esistenti e lo sviluppo di iniziative e programmi di informazione, comunicazione sociale e sanitaria e formazione del personale.

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