HomeAttualitàBazzano: l’acqua pubblica costerà ai comuni 64 milioni. Ira Tutino

Bazzano: l’acqua pubblica costerà ai comuni 64 milioni. Ira Tutino

Mirko Tutino

Mirko Tutino

Ha lasciato degli strascichi l’intervento del presidente uscente di Iren Roberto Bazzano all’assemblea degli azionisti di giovedì. In particolare ha scatenato la reazione dell’assessore provinciale all’ambiente Mirco Tutino la dichiarazione di Bazzano a proposito dell’acqua pubblica. Secondo l’ormai ex presidente di Iren, i Comuni dovranno sborsare 64 milioni di euro per affidare il servizio idrico integrato di Reggio Emilia ad un soggetto interamente pubblico. 

Se ciò fosse vero, sarebbe una conseguenza pesante del voto del referendum sull’acqua pubblica per le casse dei Comuni. Ma secondo Tutino l’affermazione di Bazzano è falsa per due ragioni: “La prima è che dovranno essere riconosciuti al gestore uscente, cioè Iren, solamente le risorse spese al netto degli ammortamenti per gli investimenti realizzati o in corso di realizzazione. Iren per spendere queste risorse ha contratto prestiti che stiamo debitamente pagando con le nostre bollette. Quando cambierà il gestore – e questo sarebbe avvenuto anche in caso di un diverso vincitore di gara – il soggetto subentrante porterà a termine il piano degli investimenti, addebitando gli ammortamenti necessari in bolletta. Le stesse bollette che stiamo pagando ora.  In sostanza sono risorse già pagate dai cittadini e che continueranno ed essere pagate dagli utenti senza incrementi dovuti alla scelta di un soggetto pubblico. Questi aspetti sono stati affrontati e chiariti per oltre un anno negli incontri svolti dal Forum Provinciale per l’Acqua. I Sindaci hanno scelto consapevolmente, l’Ing.Bazzano deve avere rispetto per questo percorso”.

 Secondo Tutino la seconda scorrettezza riguarda l’importo di 64 milioni di euro, “indicato in maniera arbitraria dall’ing.Bazzano”. “Non può essere solamente Iren, infatti, a calcolare la quota residua di ammortamento degli impianti. Su questo punto dovranno essere fatti approfondimenti che dovranno calcolare altri fattori: le riserve di Agac Infrastrutture, le quote di proprietà che Reggio ha nella società delle reti di Piacenza ed altre variabili che non si liquidano con una battuta.
L’assessore provinciale infine annuncia che a luglio un primo report di questa attività di analisi sarà presentata ai Sindaci ed al Forum Provinciale per l’Acqua.

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