HomeAttualitàArriva la bomba… La Lega teme il boom alle ex Reggiane

Arriva la bomba… La Lega teme il boom alle ex Reggiane

Area Reggiane - Tecnico specializzato per bonifica bellica al lavoro

Area Reggiane – Tecnico specializzato per bonifica bellica al lavoro

La Lega Nord va alla ricerca delle bombe perdute. Non è il titolo di un film, ma l’oggetto della nuova interrogazione presentata dal Carroccio reggiano – che verrà replicata in Parlamento e in Regione – sulla bonifica dell’area delle ex Officine Reggiane. Si tratta ad oggi del più grande cantiere della città che, con un investimento previsto di 31,6 milioni (di cui 10 provenienti dal ministero delle Infrastrutture e due milioni dalla Regione), trasformerà la storica area industriale in un distretto tecnologico di nuova generazione.

Ma se le bonifiche dei terreni dall’amianto e dalle altre sostanze chimiche presenti nei prodotti abbandonati all’interno dell’ex laboratorio sono di fatto ultimate (così hanno riferito i dirigenti comunali in una recente commissione), la Lega vuole capire se è avvenuto altrettanto per alcuni ordigni della seconda guerra mondiale, che potrebbero essere ancora presenti in una quindicina di punti dei capannoni oggetto di riqualificazione. Tutto nasce da alcune dichiarazioni del 2014 di Luciano Fantuzzi in cui l’ex patron delle Reggiane aveva parlato dell’esistenza di una mappa che indicava le bombe inesplose cadute sull’area nel 1944, garantendo pero’ che erano state rimosse nel 1947.

Qualche giorno fa i leghisti reggiani, che tra l’altro hanno la sede del partito a poche centinaia di metri dal cantiere, sono però entrati in possesso di un documento della sesta direzione del Genio Militare di Bologna in cui si autorizzava la costruzione di un basamento in cemento per una macchina utensile, previo il coinvolgimento di una ditta specializzata nella bonifica di bombe. L’atto è datato 13 settembre 1983, sembrando così smentire le dichiarazioni di Fantuzzi sulla rimozione degli ordigni.

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La replica del Comune

Nessuna bomba, residuato bellico della seconda guerra mondiale, è presente oggi nell’area delle Reggiane a Reggio Emilia. Lo assicura il Comune, dopo l’interrogazione presentata in merito dalla Lega nord. In primo luogo, l’amministrazione precisa che l’area in questione è stata bonificata dagli ordigni esplosi e inesplosi all’indomani della seconda guerra mondiale, come certificato formalmente da Luciano Fantuzzi legale rappresentante della Fantuzzi Immobiliare, ex proprietaria delle aree.

Inoltre “i lavori di bonifica ambientale – preambolo della riqualificazione dei Capannoni 17, 18 e 19 quali sedi del Parco Innovazione e per altro pressoché conclusi – sono avvenuti in condizioni di piena sicurezza, con la presenza costante di esperti di una società appositamente incaricata da Stu Reggiane spa e specializzata nelle bonifiche di ordigni esplosivi”. In particolare, già nel 2011 Fantuzzi ha certificato che “il Capannone 19 e relative aree cortilive pertinenziali cedute in proprietà al Comune di Reggio Emilia, così come tutta la restante area dello stabilimento delle ex Officine Reggiane, sono stati a suo tempo oggetti di bonifica bellica riguardante i bombardamenti subiti dall’area nel 1944-1945. (Dire)

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