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Aria di crisi
Teatri, Catellani:
“Istituzione non è in pericolo”

L'assessore Giovanni Catellani

Non c’è pace per i Teatri. Dopo l’uscita di scena, con coda polemica, del direttore artistico Daniele Abbado, ora in pericolo ci sarebbe il futuro della Fondazione. A lanciare l’allarme sono stati i lavoratori che hanno aderito idealmente allo sciopero generale, pur garantendo il concerto della Mahler Chamber Orchestra che inaugurerà la stagione.

“Dopo anni di gestione sana e bilanci in pareggio, – scrivono – nei giorni scorsi è stata pubblicamente dichiarata dal presidente della Fondazione I Teatri, Graziano Delrio, una riduzione di risorse pari a 750.000 euro per l’anno 2013. Riduzione da imputare al venire meno di finanziamenti da parte di vari soggetti pubblici e privati. Tale riduzione produce immediatamente un pericoloso stallo nella programmazione artistica, e non offre garanzia riguardo alla possibilità di mantenere impegni già presi. Una situazione che – costituendo una riduzione di qualità, quantità e affidabilità – si potrebbe ripercuotere sulla credibilità della Fondazione e sui finanziamenti statali (FUS), con possibili ulteriori perdite che potrebbero generare  un effetto a valanga difficilmente arginabile”.

Ai dipendenti risponde l’assessore alla Cultura del Comune Giovanni Catellani che ammette le difficoltà ma assicura: “L’istituzione non è in pericolo”.

“Il Comune di Reggio Emilia – scrive Catellani – non è affatto disinteressato al futuro dei Teatri e, proprio per questo, conferma nonostante le difficoltà oggettive la cifra del proprio contributo alla Fondazione per il prossimo 2013. Mancherà invece il contributo degli altri soci pubblici: la Provincia per ragioni indotte dalla riforma di quell’ente, e la Camera di Commercio. Sarà inoltre dimezzata la cifra normalmente elargita dalla Fondazione Manodori. Il prospettato ammanco di risorse nel prossimo Bilancio deriva unicamente dal venire meno di questi contributi. I tagli operati dal Comune nel 2011 e nel 2012 non hanno impedito di raggiungere il pareggio di Bilancio e di programmare significative stagioni teatrali. I Teatri, per quanto riguarda il Comune, nel 2013 non subiranno tagli e sarà confermato il contributo del 2012, con un destino che certo non li accomunerà ad altre istituzioni e servizi pubblici importanti, che da anni ormai stanno subendo pesanti restrizioni e che tuttavia continuano a funzionare”.

Secondo Catellani l’esistenza dei Teatri non sarebbe a repentaglio. “Credo piuttosto che anche i Teatri essendo, come ovvio, parte di un tutto, debbano fare i conti con la realtà estremamente difficile delle cose. Non mancano elementi di fiducia: i Teatri sono guidati da un Consiglio di amministrazione pienamente in grado di scegliere, nella migliore autonomia istituzionale, le azioni idonee a gestire la complessità di questo tempo con la giusta visione, e da una figura di riconosciute capacità, qual è il direttore generale Giuseppe Gherpelli. Siamo pertanto convinti che un ulteriore sforzo comune, sotto il profilo organizzativo della gestione delle risorse, possa portare ad un’altra positiva stagione della vita dei nostri Teatri”.

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