Si discute del futuro di Reggio senza un’idea sull’area nord

Un’altra mini-maratona, dopo quella relativa al bilancio preventivo, attende il consiglio comunale a partire da lunedì. Quando sbarcherà in sala Tricolore la discussione e la possibile approvazione del Psc, il piano strutturale del comune capoluogo, il nuovo strumento in sostituzione del Prg. In sostanza la mappa della Reggio futura, in materia di urbanistica ed edilizia, con tanto di schema degli accordi territoriali. Da quel piano dipenderà il tipo di sviluppo della città; ma la tanto attese linee-guida, da applicare mediante il piano operativo, mancheranno nella parte più attesa. L’area nord, o area Calatrava, la zona su cui si è più parlato e investito nella storia recente della comunità. Nonostante ripetuti convegni e stati generali, gruppi di lavoro e super-esperti, lo stallo progettuale su quella che dovrebbe rappresentare la nuova vetrina della città, è evidente. E non solo per la mancanza, ormai strutturale, di fondi a disposizione. Certo, il cantiere della Mediopadana è attivo ma manca una una conclusione generale sulla destinazione di un’area oggi strategica, non fosse per tutto il tempo e denaro spesi negli ultimi anni. La doppia seduta di lunedì e martedì sarà preceduta da una conferenza stampa cui hanno annunciato la loro presenza il sindaco Graziano Delrio e l’assessore alle risorse Ugo Ferrari. Insomma il modello della Reggio che verrà non è ancora delineato anche perché non si potrà parlare di area nord senza riferirsi anche, contemporaneamente, al futuro del centro e di parte della provincia reggiani. Il recente accordo con la Provincia lascia presagire che le decisioni concrete saranno nuovamente rimandate a data da destinarsi

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