HomePrima paginaAppalti che scottanoDiscarica di Poiatica, negato l’accesso agli atti

Appalti che scottano
Discarica di Poiatica, negato l’accesso agli atti

Torna a fare parlare il caso della discarica di Poiatica. Ma il nuovo capitolo della controversa vicenda legata alla gara d’appalto vinta da una azienda il cui proprietario e amministratore unico è stato raggiunto nel 2006 da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione mafiosa, non aiuta a fare chiarezza. Anzi. Dopo avere sollevato il caso, il Movimento 5 Stelle per voce del capogruppo comunale Matteo Olivieri è tornato alla carica e accusa: “Ci è stato negato l’accesso a documenti che avevamo il diritto di visionare”.

“Il 2 maggio – spiega Olivieri – abbiamo presentato un’interrogazione riguardo all’assegnazione dell’appalto per la gestione della discarica di Poiatica alla ditta RAMM. Iren ci ha risposto le stesse cose che sono già apparse sulla stampa, cioè che sono stati seguiti tutti i dettami di legge e che sono in corso verifiche sulle informazioni atipiche antimafia presso le Prefetture compententi. L’oggetto dell’interrogazione era però un altro: quali documenti erano stati richiesti in sede di gara? Nessuna risposta, un vago riferimento per cui “sono stati richiesti tutti i previsti documenti a comprova delle dichiarazioni effettuate in sede di gara”.

Non basta: c’è infatti anche un diniego all’accesso agli atti sui documenti presentati dai partecipanti all’asta. Diniego – sostiene Olivieri – non motivato, mentre la legge prevede adeguate spiegazioni a supporto. “Possiamo ipotizzare che ci siano procedure ancora in corso, ma questo deve essere scritto. Armati di pazienza e lievemente incazzati dal punto di vista istituzionale e politico, presenteremo nuova interrogazione per avere risposta e per capire cosa osta l’accesso agli atti. Stiamo chiedendo cosa ha portato una ditta a vincere la gestione della più importante discarica della provincia, in cui finiscono parte dei rifiuti della nostra città”.

Nessun commento

Siamo spiacenti, il modulo di commento è chiuso in questo momento.