HomeAttualitàAcqua pubblica ultimo atto: bocciata la mozione popolare

Acqua pubblica ultimo atto: bocciata la mozione popolare

referendari 2E’ stato l’economista e politico Riccardo Petrella a presentare la mozione di iniziativa popolare sulla gestione dell’acqua, forte di circa 4mila firme di reggiani, al consiglio comunale di Reggio riunito nella seduta del lunedì sera.

Ultimo ed estremo tentativo del Comitato Acqua Bene Comune, sorto dopo gli ultimi referendum, di evitare il voto (positivo) dei sindaci, previsto il 17 dicembre, sulla costituenda società mista che allontanerà per sempre la possibilità di avere una società tutta pubblica, ovvero gestita direttamente dagli enti locali. E che di fatto riconsegnerà la partita idrica nelle mani di Iren. Sugli spalti era presente un’ottantina di persone, tra cui i leader del Comitato al gran completo.

Fuori da palazzo Municipale, prima della seduta consiliare, sempre i membri del Comitato avevano lasciato alcune seggiole vuote con sopra dei cartelli a simboleggiare il convitato di pietra o, come l’hanno definita, “l’assenza della democrazia popolare”.

Alla fine il consiglio ha bocciato la mozione popolare e approvato un ordine del giorno che dà sostanzialmente il via libera alla società mista.

 

 

 

Ultimi commenti

  • Avrebbero dovuto chiamarla l'”assenza della ragione”….
    Non se ne può veramente più della protervia con la quale un’ottantina di persone ruomorose pretende di rappresentare la posizione dei cittadini silenziosi mentre i rappresentanti di queste migliaia di cittadini (Sindaci e Consiglieri) decidono diversamente. E non se ne può più dei grillini che pretendono la c.d. “acqua pubblica” a Reggio Emilia mentre a Parma (dove esprimono Sindaco e Giunta) pensano bene di dedicarsi ad altro, di maggior richiamo mediatico (l’inceneritore).

  • Waterboy impara a contare. Pur non appartenendo all’ottantina di persone rumorose, la mozione è stata sottoscritta da 4000 cittadini, che potrebberro sembrare pochi, ma in un contesto come quello reggiano sono moltissimi. Aspetto ansioso che waterboy raccolga 4000 firme a favore del piano Vecchi/Caia, prima di stabilire se è lui il rappresentante dei cittadini silenziosi.
    Inoltre trovo che Waterboy sia particolarmente disinformato, considerato che il Comune di Parma ha chiesto la possibilità di gestire in proprio la raccolta dei rifiuti. Il problema è che c’è il PD che cerca in tutti i modi di favorire le multiutility a danno delle tariffe e dei servizi ai cittadini dell’Emilia Romagna. Comunque è quello che ci meritiamo Waterboy.

  • Ma per Parma non stavamo parlando dell’acqua ? com’è che siamo capitati nei rifiuti ? Forse perchè il complottismo da “grande vecchio” intacca anche le menti più lucide.
    E com’è che nell’immaginario di tanti in pochi anni le aziende 100% pubbliche dei Comuni sono passate da covi di fannulloni e poltronifici di trombati (chiedo scusa per il termine) politici e sindacali a “gioielli”, modelli ideali dove tutto è (sarà) giusto e tutto funziona (funzionerà), da realizzare “a prescindere” (come direbbe Totò) ?