HomeAttualitàAcqua pubblica: ultima speme. La Cgil chiede un forum

Acqua pubblica: ultima speme. La Cgil chiede un forum

Le speranze sono ormai ridotte al lumicino e vengono tenute in vita semplicemente per proforma. Una sorta di accanimento terapeutico su un paziente, una società tutta pubblica che gestisca il settore idrico reggiano che non è mai esistito. D’altronde lo ha recentemente e definitivamente ribadito il sindaco di Reggio Luca Vecchi sul palco di FestaReggio. I conti che abbiamo previsto sull’eventualità, ha tuonato, provocherebbero una spada di Damocle di indebitamento insostenibile sugli enti locali. Punto.

Ciononostante la Cgil reggiana non molla dopo la decisione di Atersis, l’agenzia regionale di controllo sui servizi, di fissare a fine anno il termine per l’affidamento del servizio idrico locale. E chiede un confronto pubblico, una sorta di Forum che possa in qualche modo evitare l’epilogo già scritto (anticipato mesi fa da 7per24): la gara secca che si aggiudicherà Iren.

Nel frattempo a Casalgrande è passata una mozione 5 stelle che impegna il sindaco a sostenere la gestione in house presso Atersir.

Ultimo commento

  • La domanda sorge spontanea: ma la CGIL non dovrebbe preoccuparsi dei diritti dei lavoratori e (soprattutto) dell’occupazione ? e cosa c’entra in tutto ciò l’acqua pubblica ? non sarà che una bella società pubblica (anche se debole, caricata di debiti, in mano alle banche, incapace probabilmente di limitare la morosità e quindi probabilmente incapace di sviluppare l’occupazione locale se non a costo di gravare sul bilancio pubblico) è un veicolo comodo per sistemare amici e sodali o per far promuovere gli iscritti al Sindacato ?