HomeAttualitàAcqua pubblica: il Comitato torna alla carica

Acqua pubblica: il Comitato torna alla carica

In questo limbo di mancate decisioni e di proroga alla proroga del contratto grazie al quale Iren continua a gestire la partita dell’acqua reggiana, il Comitato Acqua bene comune, già promotore di mille iniziative tra cui un corteo attorno al municipio, torna alla carica. Lo fa presentando una raccolta di firme per riportare in sala Tricolore, attraverso una mozione di iniziativa popolare,  il caso della ripubblicizzazione dell’acqua. Cercando così di ridiscutere quel piano previsionale di Agenia che denunciava il rischio di un indebitamento, in caso di società dei comuni, a cui gli stessi enti locali non sarebbero mai riusciti a fare fronte.

L’obiettivo minimo (ma assai difficile da scalare) è di evitare la gara pubblica che certamente incoronerebbe Iren. Ipotesi cui potrebbero arrivare gli stessi sindaci, ma non tutti sono d’accordo e la figura politica lascerebbe a desiderare, oppure potrebbe essere la naturale conseguenza delle cose. Se entro la fine dell’anno infatti non sarà presa nessuna decisione, la palla potrebbe passare alla Regione e da qui all’Autorità del settore. Che nominerebbe un Commissario ad acta: e la gara a questo punto sarebbe altrettanto inevitabile.

Sul tavolo resta anche il cosiddetto “piano B”: ovvero una sorta di società mista durata quinquennale, con Agac a farla da padrone (e partner industriale Iren) in attesa di mettere meglio a punto  l’agognata ripubblicizzazione. Servono 300m firme al Comitato per riportare la partita in consiglio comunale. Sono convinti di raccoglierne molte di più.

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