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A Reggio 187 milioni di fatture false. Irregolare uno scontrino su 4

A Reggio 187 milioni di fatture false. Irregolare uno scontrino su 4 110 milioni di euro. A tanto ammonta l’evasione relativa all’Iva a Reggio Emilia nei primi 5 mesi del 2013. E sono ben 32 le persone denunciate per reati fiscali. A renderlo noto le fiamme gialle reggiane che lunedì mattina hanno celebrato il 239° anniversario della fondazione del corpo. Un’occasione per tracciare un bilancio dell’attività dei finanzieri nella caccia agli evasori. Sono dati importanti quelli che emergono sul fronte della lotta alle frodi tributarie, evasione fiscale ed economia sommersa.

Tra i reati più diffusi spicca l’emissione e utilizzo di fatture fittizie, un meccanismo che consente di non dichiarare redditi o di dichiararne in misura inferiore all’effettivo, facendo figurare costi e crediti Iva inesistenti. Fino a ora sono state denunciate 16 persone per un totale di 187 milioni di euro di fatture fittizie emesse. Ammonta invece a 2 milioni l’Iva sottratta attraverso le “frodi carosello, il cui scopo è aggirare le normativa in materia di Iva attraverso un’operazione fittizia tra varie società UE che termina nella richiesta di rimborso dell’IVA assolta all’estero. Scoperti 18 evasori tra totali (soggetti completamente sconosciuti al fisco) e paratotali (soggetti che omettono di dichiarare oltre il 50% dei ricavi/compensi conseguiti). I settori economici prevalentemente interessati dal fenomeno dell’evasione totale sono quelli dell’edilizia per il 20%, dei servizi per il 19% e del commercio per il 19%.

Nel contrasto alle frodi comunitarie, quelle cioè perpetrate ai danni dell’Unione Europea, sono stati effettuati tre interventi che hanno portato all’individuazione di oltre 45mila euro di indebite percezioni di contributi con una persona denunciata. Inoltre, nel corso dei controlli sui soggetti che beneficiano di contributi e prestazioni sociali agevolate, erogate dagli enti locali a nuclei familiari a basso reddito, sono state denunciate tre persone per aver dichiarato il falso al fine di ottenere prestazioni non spettanti. Nel corso delle indagini sono emersi inoltre episodi di mala gestio e distrazione di risorse pubbliche, sono stati accertati danni erariali per circa 200mila euro

Sono stati 973 controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali, con una percentuale di irregolarità del 26,72%. A seguito delle reiterate violazioni di mancata emissione di scontrini e ricevute fiscali, sono state avanzate al competente ufficio 12 proposte di chiusura di esercizi commerciali.

Nell’ambito del contrasto alla criminalità organizzata  sono state condotte due investigazioni patrimoniali che si sono concluse con il sequestro di beni per oltre 1,8 milioni di euro.

Significativa l’attività a contrasto del fenomeno dell’usura.  E’ di pochi giorni fa la scoperta di un giro di usura tutto al femminile dove, usuraio, complice e vittima, erano tre donne. Sul fronte del lavoro nero, infine, sono stati 23 i controlli che hanno consentito di individuare 29 lavoratori irregolarmente assunti e di verbalizzare 10 imprenditori per l’utilizzo di manodopera irregolare.

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