HomeEventiVintage e handmade, torna di moda il retro style

Vintage e handmade, torna di moda il retro style

Cristina Fabbri

Impazza la mania del vintage e dell’handmade. Ecco perché ho deciso di armarmi di macchina fotografica e block notes per puntare i riflettori su questo fantastico mondo incontrando i protagonisti. Ho scoperto così che la maggior parte di loro fa altro nella vita di tutti i giorni ma l’amore per la moda e la creatività li vede occupare saltuariamente il tempo libero girando per la nostra provincia e non solo, tra un mercatino e l’altro, per esporre le loro creazioni o capi di seconda mano. Il trend del momento è la scelta di location insolite per questo genere di  attività, ad esempio circoli Arci, dove a intrattenere gli avventori ci pensano anche la buona musica e il buon cibo.

La prima tappa del mio viaggio l’ho fatta ai Vizi del Pellicano, a Fosdondo di Correggio: domenica 26 febbraio si è tenuto il secondo appuntamento con “Handmade e Vintage fair”. Sbirciando tra un banchetto e l’altro, ne ho trovati vari molto interessanti.

Partiamo da “Gira e rigira la moda”. Già il nome è tutto un programma: a me ha fatto subito venire in mente il gioco che avevo da bambina e con cui passavo le giornate, “Gira la moda” appunto, che consisteva nel dare vita a originali abiti di ipotetiche modelle grazie a un tecnologico macchinario (tecnologico per l’epoca, ovviamente). Tornando al banchetto, la protagonista si chiama Germana Bargoni. Genovese di nascita, ormai reggiana d’adozione, è possibile incontrarla ai mercatini più cool che si svolgono a Reggio, Modena, Bologna e addirittura Milano. Ha fatto una scuola di progettazione moda e “da sempre ho il pallino di cucire, creare, inventare e reinventare – ci spiega – Da un anno faccio mercatini qua e là e ormai le altre ragazze che incontro sono diventate amiche, con le quali passare insieme le giornate. Questo per me rimane un hobby (di lavoro infatti fa altro, ndr). Ma è anche vero che è molto legato al sogno nel cassetto che ho da una vita: prima o poi mi piacerebbe aprire un negozio, solo che il periodo non aiuta. Però un giorno…chissà”. E noi glielo auguriamo. L’offerta è davvero ampia: si va dai capi vintage, all’angolo che lei definisce “svuota armadio”, quindi dove si possono acquistare abiti più recenti ma comunque ben tenuti e ancora attuali. Ma non è tutto. Germana è una ragazza molto creativa, tanto che nel suo banchetto diversa è l’oggettistica fatta a mano. L’artefice è lei. Ad esempio si possono ammirare fiocchi di lana che diventano spille, fasce e ciondoli delle collane; in stoffa ricoprono graziosi cerchietti. Ci sono poi anelli realizzati con immagini in bianco e nero (volti, biciclette, baffi, ecc). Così pure ciondoli con la foto di John Lenon;  ancore rosse, beige o nere che diventano spille. Il pezzo forte sono senz’altro le cinture, ormai identificative del suo banchetto: sono realizzare con fasce elastiche di vari colori e fantasie, con fibbie in contrasto, pensate per sottolineare la vita di chi le indossa. Ma di interessante c’è anche molto altro. Se volete dare un’occhiata più da vicino alle sue creazioni, ai capi e accessori vintage, potete consultare il suo blog (giraerigiralamoda.blogspot.com) dove troverete foto e prossimi appuntamenti.

Il tour tra i banchetti vintage prosegue. Dopo “Gira e rigira la moda”, tocca a “La maison G” di Giorgia Mandriani che solitamente si muove insieme a “Je suis BB” (che sta per Barbara Bocedi ). Le due ragazze si sono conosciute anni fa, quando lavoravano insieme in uno studio grafico. “Un po’ per gioco abbiamo iniziato a fare baratti dei nostri vestiti in casa – racconta Giorgia – poi abbiamo partecipato al Remida, fino ad approdare a mercatini un po’ diversi, come quello del circolo Mattatoio di Carpi o dei Vizi del Pellicano. In questi ultimi due locali siamo state proprio noi e Germana a proporre la formula mercatino più musica”. Anche per lei – come per Barbara e Germana – non si tratta di un lavoro. “Ora non sono più impiegata in quello studio, mentre Barbara sì, ma continuo a fare la grafica lo stesso. La passione per il vintage però è sempre stata presente nella mia vita”. Lo si capisce anche dal suo look: ricercato e con pezzi retrò. “Ho sempre amato fare shopping e andare per mercatini, così pure rovistare nell’armadio della nonna e della mamma. Con gli anni ho accumulato diversi vestiti, borse, cinture, tanto che dovrei prendere in affitto un garage per contenere tutta quella roba”. Sul suo banchetto è possibile trovare capi vintage firmati, come cardigan di Yves Saint Laurent, gonne pied de poule (ultimissima moda), stupendi abiti anni ’40 e ’50 ben tenuti, ballerine di vecchie linee di Sebastian; fascette di lana o di pizzo handmade e tanto altro ancora. “Fare mercatini nel tempo libero è divertente ma, siccome gli appuntamenti sono solitamente di domenica, diventano anche piuttosto impegnativi, specie perché dopo una settimana di lavoro… si è tutto il giorno in giro e ci si sveglia la mattina presto. Inutile dire che il desiderio di aprire un negozio di abiti e accessori vintage ce l’ho sempre in testa…il problema è il costo. Ecco perché continuo a fare la grafica e i mercatini sono un hobby”. Se volete saperne di più: www.lamaisong.blogspot.com

Al mercatino di Fosdondo ho incontrato anche giovani espositori provenienti da fuori provincia. Ad esempio il modenese Marco Rossi, col banchetto “Ed”, che nella vita di tutti i giorni fa l’insegnante di inglese e il musicista cantautore (www.edband.org). La passione per la moda non è mai mancata: qualche anno fa ha fatto un master a New York per lavorare negli uffici stampa ed ha così maturato un’esperienza da Dsquared. “Ho sempre adorato andare per mercatini perché si possono fare acquisti interessanti. Poi, quasi per caso, ho deciso di farne ogni tanto qualcuno anche io. Me l’ha proposto per la prima volta il Mattatoio di Carpi e ho visto che mi piace, mi diverto. Quindi quando riesco partecipo con entusiasmo”. Marco ha prioritariamente nel suo banchetto abbigliamento da uomo, una vera rarità nei mercatini. Tra l’altro si tratta di capi firmati “ereditati o che un tempo erano miei”. Originale l’allestimento: ad esempio le cassette della frutta vengono usate per contenere le t-shirt. Poi ci sono i suoi cd musicali: ho ascoltato qualche canzone ed è veramente bravo!

Altri ragazzi hanno battezzato il loro allestimento “Arebou” e sono Cecilia Fornaciari, Yasmin Al Rababa, Stefania Luppi e Alejandro Golpe (tutti con un look molto fashion). Sono colleghi di lavoro perché hanno insieme un’agenzia di servizi , personal shopper e organizzazione di eventi (si chiama Aska ed è di Modena) “ma il banchetto è una cosa a sé rispetto al nostro lavoro – tengono a precisare – solo che siamo appassionati di moda e a ognuno di noi piace creare”. C’è chi infatti realizza originali orecchini con fili di lana, pettinini e abiti dai tagli asimmetrici e di grande tendenza. Quindi collaborano su tutto: nel lavoro e nel tempo libero. Alejandro viene da Bologna, è uno stilista che rifornisce negozi, si diletta nei mercatini e realizza gonne, camice, giacche e quant’altro anche su commissione. Le sue sono vere e proprie opere d’arte, complimenti!

L’ultimo stop tra i banchetti esclusivamente handmade. Ed ecco che ho trovato cerchietti, anelli, collane, bracciali, orecchini, fiocchi, borsette e tanto altro realizzato interamente a mano e con un tocco di originalità. Ad esempio avrei comprato tutto da Serena Apparuti , ovvero delle sue “Resena Creations”. Bottoni, cerniere, nastri, ritagli di stoffa e tutto ciò che può sembrare inutile, riprende valore  e vitalità grazie al suo estro. “Cerco di utilizzare quello che trovo in casa – spiega – e molto del materiale lo reperisco grazie a mia madre, che fa la sarta e mi ha trasmesso la passione per tutto ciò che può abbellire una donna”.  Anche Laura Bernardi (“Laltrouncinetto”) deve la sua passione per l’handmade alla mamma e alla nonna. “Grazie a loro ho imparato a fare l’uncinetto e la maglia poi ho dato libero sfogo alla fantasia”, spiega. Ed ecco che è nato il suo hobby. Realizza orecchini a uncinetto, borse e fasce in maglia. “Armandoflora” è invece il nome del banchetto di Stefania Frattini. Lei utilizza tessuti vari, perline, piume per dare vita a fasce per capelli ispirazione anni Trenta e Cinquanta, borse, cinture, ciappi, forcine, elastici e cerchietti davvero insoliti. Diversi i mercatini a cui partecipa: “Sono stata a Modena, Mantova e Correggio. Prossima tappa sarà al salone del Mobile di Milano in un locale”. Tutte e tre hanno una pagina facebook: io ho sbirciato un po’. Fossi in voi farei lo stesso.

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