HomeCultura540 anni dalla nascita dell’Ariosto: l’Orlando Furioso a Palazzo Magnani

540 anni dalla nascita dell’Ariosto: l’Orlando Furioso a Palazzo Magnani

Giuseppe Bergomi: Angelica che fugge

Giuseppe Bergomi: Angelica che fugge

In principio c’è Angelica che fugge.

Proprio quell’Angelica inseguita da mille paladini impazziti ci corre infatti davanti appena entrati nel palazzo, in quel modo in cui solo nelle fiabe illustrate si vede fare, con le braccia in avanti e i capelli ben dritti all’indietro, grazie alle sapienti mani di uno scultore come Giuseppe Bergomi.

La mostra, curata da Sandro Parmiggiani in occasione del 540° anniversario della nascita dello scrittore reggiano prestato alla corte Estense, Ludovico Ariosto, si è inaugurata con grande successo sabato 4 Ottobre insieme a numerosi altri eventi cittadini volti allo stesso intento celebrativo e proseguirà fino all’11 Gennaio 2015.

L’intenso “groviglio di trame” intessuto ne l’Orlando Furioso, che ha ispirato la realizzazione della mostra a Palazzo Magnani, si può metaforicamente toccare con mano camminando tra le opere esposte; si ha come l’impressione di ‘perdersi’ tra quegli intrecci di racconti di cui parla ripetutamente Gianni Celati nel saggio presente nel catalogo, dove, ogni qualvolta uno sembri volgersi alla conclusione, immediatamente ne veniamo delusi vedendo spuntare nuovi personaggi.

L’allestimento, così corposo e ‘pieno’, ha dunque l’effetto sperato di immergere il visitatore in un turbinio di magie, incantamenti e vicende sensazionali.

Grazia Nidasio - illustrazioni per l'Orlando Furioso raccontato da Italo Calvino

Grazia Nidasio – illustrazioni per l’Orlando Furioso raccontato da Italo Calvino

Si prosegue con omaggi da parte di artisti contemporanei, molti dei quali hanno creato le loro opere proprio per questa occasione. Un occhio particolare va agli artisti locali, senza che gli altri ne abbiano a male, solo per sottolineare quella “territorialità” e il senso di appartenenza che tanto caratterizzano una città come la nostra e che non ha mancato di farsi sentire anche in questo caso: Davide Benati e Omar Galliani dalle tecniche così diverse ma così ugualmente pazienti, difficili e misurate, Nani Tedeschi, Matteo Casali e Giuseppe Camuncoli (che con la collaborazione della Scuola Comics Reggio Emilia, di cui è docente, si occuperà insieme a Palazzo Magnani della didattica per le scuole), l’immancabile Luigi Ghirri, Vasco Ascolini e Stanislao Farri, questi ultimi tre per la sezione dedicata alla fotografia e ai luoghi dell’Ariosto. Altre presenze forti italiane: Mimmo Paladino, Sandro Chia, Giuseppe Maraniello, Franco Vaccari, Graziano Pompili, Nino Migliori e Roberto Barni.

Guido Crepax Valentina pirata

Guido Crepax: Valentina pirata

Tante e tante ancora le opere nate da ispirazioni diverse, di artisti reggiani e non, e dalle tecniche svariate per un risultato a mio avviso più che positivo che offre spunti infiniti ed è adatto a un qualsiasi pubblico.

Un omaggio celebrativo a trecentosessanta gradi che arriva anche da mani internazionali per sottolinearne ancora una volta il valore e la modernità del poema.

Tra inseguimenti a vuoto, duelli più o meno insensati, inafferrabili “imago” di donzelle bramate e strane magie, sperate anche voi, come è stato per Orlando, in un Astolfo che, a cavallo del suo Ippogrigo, recuperi sulla luna il vostro senno e la voglia di tornare alla realtà di tutti i giorni. 

Ultimi commenti

  • meraviglioso articolo

  • Grazie Massimo!