HomePrimo pianoUcciso da una puntura d’ape, il ricordo degli amici: “Ciao Stolo…”

Ucciso da una puntura d’ape, il ricordo degli amici: “Ciao Stolo…”

Una puntura sulla schiena mentre si trovava seduto al ristorante del Golf Club di San Bartolomeo. Il tentativo di raggiungere l’auto per recarsi al pronto soccorso e poi la caduta a terra. L’arrivo dei sanitari del 118 e il tentativo, vano, di rianimarlo. Poi la corsa, purtroppo inutile, all’ospedale. E’ morto così, la sera di mercoledì, il 39enne Fabrizio Lasagni.

Fabrizio era allergico al veleno delle api. Lo sapeva. E quando, alle 21, ha sentito un forte dolore dietro le spalle, ha capito di essere stato punto. «Mi ha punto, mi ha punto», ha ripetuto due volte all’amico che era con lui. «Portatemi al pronto soccorso». Il tempo di alzarsi dalla sedia e percorrere 20 metri e poi la caduta, probabilmente causata da un arresto cardiaco dovuto allo choc anafilattico. Sia l’amico che i presenti hanno tentato di aiutarlo e hanno allertato i soccorsi. Quando l’ambulanza è arrivata sul posto Fabrizio aveva già perso conoscenza. Neppure la puntura di adrenalina nel cuore che gli è stata fatta in loco è servita a impedirne la morte. Il suo cuore ha cessato di battere durante il tragitto verso l’ospedale. Erano le 23.

Una morte terribilmente veloce e probabilmente dovuta a una reazione corporea altrettanto rara, che però non ha lasciato scampo al 39enne. Bisognerà però attendere l’esame autoptico, previsto oggi, per capire con esattezza le cause del decesso. Una morte improvvisa che ha gettato nello sconforto un paese intero, Santa Vittoria, dove il ragazzo era nato e cresciuto, prima di trasferirsi con la compagna, in via Novelli, a Reggio. I due avevano da poco comprato una casa a pochi metri dall’appartamento in cui vivevano e la stavano ristrutturando. Sarebbe stata pronta in settembre e avevano già annunciato agli amici la volontà di festeggiare il passaggio nel nuovo stabile con una festa di inaugurazione.

“Fabrizio – scrive Prima Pagina Reggio – era molto conosciuto non solo nel suo Comune natale, ma anche a Guastalla, città dove aveva studiato e aveva conseguito il diploma da geometra. Poi il trasferimento a Reggio, e il lavoro come rappresentante di prodotti da arredo bagno per la Iden. Chi lo ha conosciuto lo descrive come un ragazzo solare, simpatico e socievole”. «Una di quelle persone che riescono a trasformare una serata fiacca in un momento di divertimento. Un ragazzo generoso con cui era un piacere passare il tempo e divertirsi giocando a calcio», dice di lui un amico. Già, perché Fabrizio amava lo sport. In passato era stato un buon centrocampista e aveva calcato i campi di Santa Vittoria, Reggiolo (Serie D), Guastalla, Novellara e Virtus Libertas. Da circa 8 anni non dava calci al pallone, ma cercava di tenersi in forma nuotando e correndo due volte a settimana. «Era un ottimo giocatore – racconta un ex compagno di squadra – Ricordo quando, nel 2004, eravamo insieme nel Santa Vittoria. Eravamo in finale contro il Levizzano. Chi avrebbe vinto sarebbe salito in 2ª Categoria. Stavamo perdendo 1-0 quando entro in campo e segnò il gol del pareggio. Poi vincemmo ai supplemenatri e festeggiammo parecchio».

Gli amici, ancora sconvolti, hanno in programma di organizzare un torneo per ricordarlo. Dovrebbe svolgersi a settembre e l’idea è far partecipare Santa Vittoria, Guastalla e Virtus. Il 39enne lascia il padre Ermes, la madre Miriam, il fratello Matteo, anche lui calciatore e la compagna. Questa sera a Santa Vittoria è previsto un rosario in sua memoria. La data del funerale non è stata ancora confermata (dovrebbe essere domani) in attesa del via libera del pm che ha disposto l’autopsia.

Ecco il ricordo degli amici postato su Facebook:

… Sceso sul campo della vita sempre con il sorriso e la tua energia positiva, hai affrontato ogni sfida da fuoriclasse della profonda simpatia che ha sempre travolto anche gli avversari…. L’arbitro ha fischiato anticipatamente la fine della tua partita, gli spettatori però restano lì, nello stadio del tuo cuore senza riuscire ad allontanarsi…. Chi ama non e’ mai solo ma in compagnia della persona che gli manca e tu resterai per sempre tra noi!!! 
Ciao Stolo!!!!
I tuo amici Marco Bonini, Roberto Drago, Davide Bedini, Algio Antonio Algeri, Gianluca Fracchia, Picella Riccardo, Andrea Trevisan

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