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Trenkwalder, il sogno finisce nell’ultima fatica contro Roma

LOGO_PALLACANESTRO1-286x300Finisce il sogno della Trenkwalder. Finisce il sogno di un’intera città. I biancorossi di coach Menetti non riescono nell’impresa di espugnare per la seconda volta nella serie dei quarti di finale play-off il PalaTiziano di Roma, vittoria che sarebbe valso lo storico tragurado della semifinale scudetto ad esattamente 14 anni di distanza dall’ultima, entusiasmante, cavalcata della Pallacanestro Reggiana nel massimo campionato italiano di basket. In semifinale ci approda, invece, la Virtus dell MVP Datome che conduce dall’inizio alla fine l’ultima sfida di questa equilibratissima serie imponendosi davanti al proprio pubblico 72-59 e chiudendo, forse, sul più bello la fantastica stagione dei biancorossi, ai quali non può essere rimproverato nulla visto che sono andati oltre le più rosee previsioni partendo da neopromossi ed arrivando a sfiorare il penultimo turno dei play-off. Reggio esce così a testa alta dal confronto con la terza forza del campionato che, anche oggi, si è dimostrata superiore alla formazione di Menetti in termini di gioco e di qualità individuali gestendo un risicato vantaggio di 5 punti nella prima parte di gara e piazzando l’allungo decisivo nel terzo periodo approfittando anche della brutta serata al tiro dei biancorossi che chiudono con 18/39 da due e 5/23 dalla lunga distanza e ai quali non è bastato uno strepitoso Cinciarini (23 punti e 27 di valutazione) che ha preso per mano la squadra nei momenti più difficili della partita ma che non ha trovato adeguato supporto nei compagni; Taylor chiude infatti a quota 12 punti ed un rivedibile 5/19 al tiro mentre Bell si ferma a quota 5 mettendo forse in secondo piano l’ottima prova di un sorprendente Cervi (7 punti e 3/3 dalla lunetta).

Troppa, sull’altra sponda, la prepotenza fisica di Lawal  e la classe dei vari Jones, Taylor e del solito Datome anche se la vera forza di Roma, in questa gara-7, è stata l’ottima difesa che ha permesso a Reggio di segnare solamente 8 punti nel terzo – decisivo – periodo ed ai giallorossi di prendere il largo verso la semifinale scudetto. I capitolini, inoltre, hanno dimostrato enorme carattere nel gestire la pressione che la partita poneva su di essi mentre Reggio non è riuscita a giocare sulle ali di colei che non aveva nulla da perdere, come successo in molte delle sorprendenti vittorie di questa stagione. Il cuore e la grinta, comunque, non sono mancati a Taylor e compagni nemmeno in quest’ultima sfida visto che all’inizio dell’ultimo periodo i biancorossi hanno tentato la disperata rimonta arrivando sino al -8 prima, però, di essere ricacciati immediatamente indietro dall’ennessimo break di Roma che chiude la partita quando sul cronometro mancano ancora più di cinque minuti al suono della sirena finale. A festeggiare, alla fine, non sarà solamente il pubblico di casa ma anche i tantissimi reggiani che hanno seguito la squadra in quest’ultimo impegno stagionale e l’abbraccio della curva biancorossa a tutti i giocatori sarà l’immagine più bella che porteremo come ricordo di questa fantastica stagione.

 

ACEA ROMA – TRENKWALDER REGGIO EMILIA  72-59 (23-18; 39-34; 57-42)

Serie: Roma vince 4-3

Acea: Goss 14, Jones 9, Tambone 0, Tonolli ne, Gorrieri 0, D’Ercole 0, Datome 15, Bailey 6, J.Taylor 11, Lawal 16, Czyz 1, Lorant 0

Trenkwalder: Jeremic 0, Mussini 0, Taylor 12, Brunner 10, Antonutti 0, Bell 5, Veccia 0, Filloy 2, Slanina 0, Cervi 7, Silins 0, Cinciarini 23

 

 

 

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