HomePrimo pianoScossa continua: altri 4 forti terremoti nell’Italia centrale

Scossa continua: altri 4 forti terremoti nell’Italia centrale

Il Centro Italia è tornato a tremare con forza a cinque mesi dal sisma che ha distrutto Amatrice e Accumoli. Per tre volte in meno di un’ora questa mattina. Un altro forte terremoto di magnitudo 5.1 è stato avvertito poco dopo le 14.30.

10.25 – L’epicentro della prima scossa è stato registrato dall’Ingv – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – a Montereale, in provincia dell’Aquila, a una profondità di 9,2 km. La magnitudo, indicata in un primo tempo come di 5.3, è stata ricalcolata in 5.1. Siamo vicino ad Amatrice, distrutta dal terremoto del 24 agosto scorso. Nel sisma in Centro Italia di cinque mesi fa hanno perso la vita 299 persone.

11.14 – La seconda scossa, di magnitudo 5.5 e a una profondità di 9.1 km, ha avuto come epicentro Capitignano, sempre nell’Aquilano.

11.25 – La terza scossa è stata registrata a Pizzoli (L’Aquila) a 8.9 km di profondità. Questa volta la magnitudo era di 5.3. Dopo cinque ore, alle 14.33, la terra ha tremato ancora con forza: magnitudo 5.1, 10 km di profondità.

Alle 10.30 ha tremato anche Rieti (magnitudo 3.2) dove gli studenti di diverse scuole sono stati fatti uscire precauzionalmente. A Roma, dove le scosse sono state sentite con forte intensità, alcuni alunni sono stati riuniti nei cortili. Evacuati musei e metro.

Nelle zone terremotate, nei comuni di Amatrice e Accumoli, si sono verificati alcuni crolli, come anche a Cittareale e Crisciano. Al Amatrice, conferma l’Esercito, il campanile di Sant’Agostino è definitivamente crollato. «Al momento non ci risultano persone sotto le macerie – fa sapere il prefetto Bruno Frattasi, comandante dei Vigili del fuoco – Ma stiamo verificando con unità cinofile ed elicotteri subito partiti in volo dopo la scossa». Le operazioni di controllo sono rese difficili dalla presenza della molta neve. La protezione civile delle Marche ha diramato un allarme valanghe. «L’emergenza non è il terremoto, né i danni in zona rossa bensì la neve – ha specificato il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi – Abbiamo urgente bisogno di turbine, non bastano gli spazzaneve. Ci sono frazioni isolate con due metri di neve». A Colle di Arquata (Ascoli Piceno) ore di ansia per 15 allevatori dispersi e poi ritrovati.

Il sisma di questa mattina è stato generato dallo stesso sistema di faglie che si è attivato il 24 agosto. È quanto emerge dalle analisi degli esperti al lavoro nella sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica Vulcanologia. «È lo stesso sistema di faglie attivato il 24 agosto, ma a generare il terremoto di oggi è un segmento diverso», ha detto all’Ansa la sismologa Paola Montone. «Siamo di fronte a un’area attivata totale molto grande, lunga 50 chilometri – aggiunge il sismologo Antonio Piersanti -. Di sicuro si tratta di un fenomeno sismico complesso e articolato: dopo la scossa di magnitudo 6.5 del 30 ottobre era statisticamente prevedibile che ci fossero altre scosse di magnitudo superiore a 5».

(Corriere online)

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