HomePrimo pianoProve tecniche di innovazione: nascita di un Tecnopolo

Prove tecniche di innovazione: nascita di un Tecnopolo

Le autorità presenti alla presentazione

Le autorità intervenute alla presentazione

I lavori per la riqualificazione del capannone 19 delle ex Officine Meccaniche Reggiane si sono conclusi e le strutture sono ora pronte ad ospitare  il Tecnopolo di Reggio Emilia. Un luogo di ricerca dove imprese e ricercatori possono incontrarsi nell’obiettivo comune dell’innovazione.  3500 mq che nei prossimi mesi vedranno la presenza di quattro centri di ricerca e di 90 ricercatori; un investimento di 16,1 milioni di euro di cui 5,5 per la riqualificazione dell’edificio e 10,6 per programmi di ricerca e sviluppo. L’inaugurazione il 26 ottobre con una serie di mostre dedicate alla memoria delle Officine Meccaniche Reggiane; lo stesso giorno aprirà il “Tecnomese”, un mese dedicato a workshop, incontri e mostre legate alle nuove tecnologie e all’innovazione.

Il Tecnopolo di Reggio Emilia nasce dalle radici delle Officine Meccaniche Reggiane, memore di un passato fatto di lavoro, ricerca e innovazione; è il primo polo tecnologico ad essere ultimato nel contesto della Rete Alta Tecnologia Regionale: una serie di laboratori di ricerca industriale e centri per l’innovazione che unisce istituti pubblici e privati per offrire competenze innovative al territorio.

Nel complesso si riuniranno quattro centri per la ricerca avanzata e il trasferimento tecnologico alle imprese: Intermech-Mectron per il settore meccanica-meccatronica, En&Tech per la ricerca industriale, Crpa Lab laboratorio di ricerca nei settori ambiente energia e agro-alimentare, Biogest Siteia per la valorizzazione delle risorse agro-alimentari. Infine saranno presenti anche il Rei, Reggio Emilia Innovazione che gestirà il portare della Rete Alta Tecnologia, il Fab Lab un laboratorio che grazie all’uso di stampanti 3d permette alle aziende di creare prototipi a basso costo.

La struttura cerca così di mettere in contatto i laboratori di ricerca e le aziende con uno sguardo rivolto ai giovani:  “il Tecnopolo si pone come punto di incontro per i giovani, provenienti sia dalle università che dagli istituti tecnici”  afferma Aimone Storchi, presidente di Rei (Reggio Emilia Innovazione).  “Ripartire con un simbolo di fiducia, una speranza per i giovani ricordando la storia delle Officine Reggiane” le parole di Stefano Vitali, soprintendente ai Beni archivistici dell’Emilia Romagna.

In futuro il progetto verrà ampliato con la riqualificazione del capannone 18 che ospiterà aziende manifatturiere; il tutto nell’ambito del progetto Parco della conoscenza, dove il Tecnopolo insieme al centro Malaguzzi saranno il fulcro dell’innovazione reggiana.

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