La Grissin Bon piega Montegranaro. Reggiana di nuovo sconfitta

logoRR2La Grissin Bon torna a far valere la legge del Palabigi. I biancorossi di Menetti superano 89-80 la Montegranaro di coach Recalcati e tornano ad esultare in campionato di fronte ai propri tifosi dopo il brusco stop interno contro Varese. Cinciarini e compagni comandano la gara fin dall’inizio ma rischiano di rovinare la solita bella prima parte di gara subendo il ritorno della squadra penultima in classifica e che ha vinto una sola delle ultime sette partite disputate. Gli ospiti impattano la gara sul 73-73 a 6 minuti dal suono della sirena finale senza fare i conti, però, con la stella di Rimantas Kaukenas che segna ben 16 punti e quattro triple di fila nell’ultimo quarto e taglia letteralmente le gambe agli avversari, resi ancor più fragili dall’infortunio accorso a Mayo, costretto a guardare dalla panchina gli ultimi dieci minuti di gara. Tra gli altri, ottime le prove di James White (17 pt) e di Andrea Cinciarini, il quale perde la sfida ai punti con il fratello Daniele (21) ma mette a referto una doppia doppia (12 pt e 12 assist) che ha permesso a Reggio di mantenere avanti la testa per quasi tutta la gara. Con questa vittoria, la Grissin Bon chiude la piccola striscia negativa di risultati che la vedeva perdere da due turni e rafforza così il suo settimo posto in classifica in piena zona play-off. Ora, con la regular season che lascia spazio alla Final Eight di Coppa Italia (venerdì 7 febbraio ore 18.00 la sfida contro Cantù), i biancorossi sono attesi in quel di Milano per provare a sorprendere nuovamente tutti gli addetti ai lavori; Cantù è avvisata…

Altra delusione, invece, per la Reggiana di Battistini, sconfitta 2-0 sul campo di Cremona dopo aver giocato alla pari per tutto il primo tempo contro la più quotata formazione allenata da mister Torrente. A decidere la gara a favore dei padroni di casa sono i gol nella ripresa di Brighenti e Della Rocca (rigore) che hanno inflitto ad Alessi e compagni la decima sconfitta del loro campionato, la quarta nelle ultime sei partite. I granata, dopo aver stravolto il reparto difensivo nell’ultima giornata di mercato (sono partiti Aya, Magliocchetti, Capitanio e Cossentino ed è arrivato Zanchi), cercavano proprio a Cremona di dare continuità alla vittoria interna contro la Carrarese di una settimana fa ma, dopo un primo tempo giocato con grande attenzione ed agonismo, si sono dovuti arrendere al maggior spessore ed alla maggior incisività degli avversari che hanno mandato a segno due degli uomini migliori proseguendo la loro corsa verso i piani alti della classifica. La truppa di Battistini ha offerto un’altra prestazione generosa dal punto di vista dell’impegno e del sacrificio, lottando su ogni pallone ed impedendo – almeno nella prima frazione di gioco – ai grigiorossi di rendersi pericolosi dalle parti di Bellucci; la difesa a tre ha dimostrato ancora una volta la propria sicurezza trovando in Zanetti il proprio leader carismatico ma l’attacco ha evidenziato ancora una volta tutti i propri limiti: Cais e Anastasi non sono mai riusciti a trovare l’occasione giusta per colpire verso la porta di Quaini e nemmeno Alessi (entrato al posto di Cavion) è riuscito ad accendere la tanta sospirata luce in fase offensiva. Come se non bastasse, la sfortuna si è nuovamente abbattuta su Francesco Ruopolo, costretto a lasciare il campo in barella per un infortunio al gomito dopo un brutto scontro di gioco (era subentrato da nemmeno venti minuti ad Anastasi). Nonostante l’ ennesimo risultato negativo, il traguardo play-off rimane ancora alla portata della Reggiana che deve recuperare cinque lunghezze all’Albinoleffe, formazione che i granata affronteranno nel turno immediatamente successivo alla sosta di metà febbraio. A Battistini, però, serve trovare da subito la continuità nei risultati altrimenti l’unico obiettivo della stagione rischierà di svanire troppo prematuramente.

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