Tesoreria unica, Monti dice no a Delrio

Un “no” che non lascia spazio a trattative. “Una chiusra vera” ha commentato il sindaco Delrio in veste di presidente dell’Anci al termine dell’incontro a Palazzo Chigi tra l’Associazione dei Comuni italiani e il Governo. Un incontro dal quale i sindaci si aspettavano molto ma che invece si è concluso con una “tregua armata” che non ha di fatto modificato le rispettive posizione. Sul tavolo delle trattative le modifiche alla Tesoreria unica, che riduce la capacità dei Comuni di gestione della propria liquidità, e al Patto di stabilità.

E’ sul tema della Tesoreria unica che i sindaci si sono scontrati con l’inflessibilità dell’esecutivo. “Il governo – ha detto Delrio – non ha avviato nessun tentativo di revisione” della norma inserita nel Dl liberalizzazioni. Noi avevamo chiesto una sospensione del provvedimento, ricordo che questo provvedimento penalizza i nostri bilanci per circa 300 milioni di euro”. “L’incontro di oggi non ha dato nessun esito su questo punto, c’è stata una distanza notevole”, ha concluso Delrio, aggiungendo che su altre questioni l’incontro è stato positivo.

Sul Patto di stabilità, l’Anci ha infatti incassato maggiore apertura da parte del governo: “Il presidente del Consiglio – ha detto ancora Delrio – ha ascoltato le ragioni dei Comuni. Ci sarà un tavolo tecnico sul patto di stabilità per favorire i pagamenti alle imprese che vanno considerati prioritari. Il Governo si è impegnato a studiare con noi per aprire un’istruttoria tecnica immediata”.

Delrio ha sottolineato che da parte del Governo ci sarà ”ampia disponibilità sull’autonomia organizzativa dei Comuni sulla base della piattaforma messa a punto nel corso del Consiglio nazionale di Napoli. Bisogna poi dare corso subito al federalismo demaniale e aprire un confronto sull’Imu”.

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