HomePrimo pianoIl Giro d’Italia ricorda il sisma del 2012. La Bassa si tinge di rosa

Il Giro d’Italia ricorda il sisma del 2012. La Bassa si tinge di rosa

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I passaggi della 10° tappa

Gli appassionati di ciclismo e tutti gli sportivi reggiani domani non potranno far mancare la loro presenza ad un appuntamento non certamente usuale per la nostra provincia. Per la 10° tappa del suo lungo percorso, quella che porta da Modena a Salsomaggiore Terme per un totale di 173 km,  il Giro D’italia 2014 toccherà il territorio reggiano e, in particolare, i comuni della Bassa maggiormente colpiti dal terremoto del maggio 2012. Ad esattamente due anni di distanza dal sisma che ha fatto tremare gran parte dell’Emilia, la corsa rosa vuole puntare i riflettori sui luoghi colpiti dalla tragedia del 2012 e che portano ancora oggi i segni di quelle terribili settimane, nelle quali si susseguirono più di duemila scosse (le due principali il 20 e 29 maggio). La fase di ricostruzione è partita a tempi di record ma resta ancora tanto da fare, sensazione che il Giro e tutti coloro che lo seguiranno in tv potranno percepire quando la carovana passerà accanto al quartiere prefrabbricato più popolato di Mirandola, oppure a quello successivo in direzione di Concordia, emblemi di una ferita ancora aperta e difficilmente rimarginabile.

La corsa arriverà poi nella nostra provincia toccando i comuni di Reggiolo, Villarotta, Guastalla (passaggio nella centralissima via Gonzaga), Gualtieri, Boretto e Brescello per poi proseguire in direzione Parma verso la conclusione della tappa; un’occasione, per tutti i cittadini della Bassa reggiana, di vivere da vicino una corsa ed uno sport che da sempre incarna i valori di fraternità e sacrificio (ovviamente quando questo non è dilaniato da quel mostro di nome doping), valori che le popolazioni terremotate hanno, anche a causa di forza maggiore, imparato a fare loro. Il passaggio nella nostra provincia avverrà indicativamente tra le ore 15 (Reggiolo) e le 15.50 (Brescello) anche se gli orari dei singoli passaggi dipenderanno dalla media oraria sostenuta dal gruppo, visto che si tratta di una tappa esclusivamente pianeggiante e con probabile arrivo in volata. Per un giorno, comunque, tutta l’Italia tornerà a porre l’attenzione su una terra che nell’ultimo periodo è stata colpita troppo spesso da violenti fenomeni naturali (in particolare la provincia modenese) la quale, anche per un pomeriggio soltanto, si tingerà del colore che contraddistingue da sempre l’amata corsa, quel rosa che ormai da quasi un secolo unisce popoli ed intere generazioni.

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