HomePrimo pianoSeta: braccio di ferro infinito con gli autisti

Seta: braccio di ferro infinito con gli autisti

I rappresentanti sindacali

I rappresentanti sindacali Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Faisa

Proseguono le vicende del trasporto pubblico reggiano. Ancora nessun accordo dopo l’incontro di mercoledì tra le aziende di mobilità urbana Til-Seta e i sindacati .  La situazione vede da una parte la preoccupazione dei dipendenti Til, costretti ad usufruire delle ferie e della mobilità e dall’altra i dipendenti Seta a cui ora vengono richieste ore di straordinario per coprire il lavoro in precedenza di Til.

Il contenzioso -come dichiarano le associazioni sindacali- “è puramente burocratico, non è stato raggiunto un accordo sulle modalità con cui proseguire il servizio extraurbano. Nel caso in cui non si trovi alcun accordo tra le parti Seta procederà ad esternalizzare il servizio, ora in mano a Til, assumendo lavoratori interinali”. La soluzione- prosegue Cosimo De Pascalis rappresentante Fit-Cgil – “è possibile affidando a Til il servizio temporaneamente oppure internalizzando mezzi e personale Til dentro Seta […] per evitare degli esuberi è necessario capire quale sarà la situazione nel caso in cui non ci sia l’ingresso dei lavoratori Til in Seta”.

Nuova autostazione della caserma Zucchi

Il cantiere della nuova autostazione

Il cantiere della nuova autostazione

Perplessità per il progetto della nuova autostazione presso la caserma Zucchi. Il disegno prevede che gli autobus entrino contromano nella zona costringendo ai passeggeri di scendere su una passerella al centro del percorso degli  autobus.

Questa scelta – commenta Gianbattista Bassi, rappresentante Ugl Faisa-  “comporta ai passeggeri il rischio di dover passare la strada che porta dalla passerella al marciapiede mentre per gli autisti il problema è avere una minor visibilità dato che il lato guida è opposto a quello di ingresso.”

Già in passato le sigle sindacali si erano mosse per modificare il piano originale dell’autostazione avendo il sì dell’agenzia della mobilità ma la questione rimane aperta. Perplessità infine  sulla scelta di ridurre l’ingresso degli autobus per dare spazio a ulteriori parcheggi a pagamento.

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