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Alessi e tanta sofferenza. La Reggiana sbanca Cuneo ed è salva

1608319-reggianaImpresa della Reggiana di mister Zauli che espugna il campo del Cuneo grazie ad un rigore di Alessi ed ottiene la tanto sospirata salvezza al termine di una delle più brutte stagioni della sua storia. I granata resistono per tutta la ripresa agli attacchi dei padroni di casa nonostante l’inferiorità numerica e grazie anche ad un po’ di fortuna ottengono una importantissima vittoria che vale l’intero campionato. Ora via alla ricostruzione.

 

Alla fine, non rimane altro che tirare un enorme sospiro di sollievo. La Reggiana di mister Zauli, al termine di una delle peggiori stagioni della sua storia in cui forse avrebbe meritato di retrocedere, riesce ad agguantare un’insperata salvezza espugnando il campo del Cuneo nella gara di ritorno dei playout evitando così il temibile baratro della Seconda Divisone e ridando una visione più ottimistica al suo prossimo futuro. Al termine degli ultimi 90 minuti della stagione – vietati ai deboli di cuore – è un rigore trasformato dal solito Alessi a consegnare nelle mani di Zauli e compagnia l’agognata salvezza in un campionato granata che ha visto tantissimi momenti bui e pochissimi spiragli di luce, segnato dal masochistico avvicendamento in panchina Zauli-Apolloni-Zauli, forse il più grande errore fatto da Barilli e soci in questa maledetta ed infausta stagione, nella quale tutto sembrava andare storto e doversi concludere nella maniera che tutti hanno sempre sperato di evitare.

E invece, nella gara decisiva, la buona sorte non ha voltato le spalle alla Reggiana, capace di vincere in trasferta (e questa è già una notizia) sul campo di una delle migliori difese del campionato difendendo con le unghie e con i denti il preziosissimo vantaggio messo a segno dal redivivo Alessi – al quale Zauli ha voluto consegnare le sorti di un’intera stagione – aiutata un po dalla fortuna (due le traverse colpite dai piemontesi) e dalla scarsa precisione degli avversari, i quali falliscono almeno tre quattro clamorose palle gol e si ritrovano ora incredibilmente in quarta serie dopo aver gettato al vento una tranquilla e comoda salvezza.

Meritatamente o no, è la Reggiana ad uscire vincitrice dal doppio confronto che vale la permanenza in Prima Divisione e, strano a dirsi, questa salvezza è passata anche dalle mani dei grandi esclusi (Alessi, Mei e Parola su tutti) nei quali Zauli ha riposto per l’ultima, decisiva partita la fiducia che non ha mai nutrito durante tutta la stagione. Stagione che, alla fine, non può dirsi non fallimentare visti i buoni propositi sotto il quale è iniziata ed il blasone che questa maglia porta con sé ormai da decenni, imponendo a chiunque la indossi di giocare sempre per l’obiettivo più grande e più importante; pochissime le soddisfazioni ( la vittoria nel derby di ritorno contro il Carpi, le buone prove contro Lecce e Trapani) e tante le delusioni (la doppia sconfitta contro il fanalino Treviso, le batoste contro San Marino e Feralpi) ma soprattutto l’incapacità di dimostrare veramente di essere una squadra, dotata di una propria identità ed un proprio gioco e che sa imporre il proprio carattere facendo divertire ed entusiasmare i tifosi. Invece, è stata solamente l’ennesima brutta stagione condita dal solito cambio in panchina, dal caso Parola, dalla protesta dei tifosi nei confronti della società e dal tira e molla sulla proprietà dello stadio che, si spera, possa trovare una soluzione già nei prossimi giorni.

All’orizzonte, per la Reggiana, si presenta infatti un’occasione più unica che rara e che potrebbe veramente cambiare il prossimo futuro granata: il Sassuolo vuole a tutti i costi sbarcare a Reggio ed un’eventuale collaborazione con il club di Squinzi potrebbe giovare, oltre che in termini economici, anche dal punto di vista sportivo grazie alle sinergie riguardanti il settore giovanile e, perché no, il prossimo mercato estivo. Ora che la serie è confermata, bisogna guardare con ottimismo al futuro e cercare di puntare a giocare finalmente una stagione di vertice rifondando gran parte del settore tecnico. Zauli, ad esempio, merita davvero di essere riconfermato?

 

 

Il tabellino

CUNEO – REGGIANA  0-1  (Andata 1-1)

Marcatori: 45′ rig. Alessi

Cuneo (5-4-1) Rossi; Arcari (46′ Ferrario), Di Lorenzo, Donida, De Franco, Carretto (80′ Martini); Lodi (67′ Di Quinzio), Longhi, Garavelli, Cristini; Torri A disp. Negretti, Ferri, Danucci, Palazzolo, Martini All.Rossi

Reggiana (4-4-2) Bellucci; Aya, Cossentino, Mei, Antonelli (64′ Parola); Iraci, Viapiana, Ardizzone (74′ Arati), Ferrara (55′ Magliocchetti); Alessi, Bonvissuto A disp. Tomasig, Bani, Sprocati, Matteini All.Zauli

Note: arbitro Mirko Olivieri di Palermo (Sgheiz e Dal Cin). Ammoniti Carretto, Arcari, Longhi, Garavelli, Iraci, Bellucci. Espulso Mei (R) al 53′. Espulso Ezio Rossi (C) per proteste. Recupero 0+4

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