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Reggiana bella ma sprecona e il San Marino la punisce 3-1

I granata sprecano l’impossibile contro la squadra di mister Acori e vengono puniti con un severo 3-1 che macchia in maniera eccessiva il ritorno di Zauli sulla panchina reggiana. ‘Città del Tricolore’ semi-deserto per la contestazione dei tifosi.

Le immagini della partita

Non è stato felice il ritorno di Lamberto Zauli sulla panchina della Reggiana. I granata, nonostante una buona prestazione ed un’infinità di occasioni non sfruttate, vengono sconfitti al ‘Città del Tricolore’ 3-1 dal San Marino di mister Acori che, come all’andata, dimostra di essere una vera e propria bestia nera per la Reggiana in questa sua travagliatissima stagione. Alla fine, sono almeno otto le palle gol non sfruttate dagli uomini di Zauli i quali, finiti sotto anche di due reti, non hanno mai smesso di attaccare la porta difesa da Vivan ed hanno cercato fino all’ultimo di pareggiare una partita che non meritavano in alcun modo di perdere. La differenza, quindi, l’hanno fatta le due difese delle quali una – quella reggiana – ha dimostrato ancora una volta di non aver risolto i propri problemi sulle palle inattive (da cui è scaturito il primo vantaggio ospite) mentre l’altra è riuscita nell’impresa di subire solamente una rete nonostante le numerose occasioni create da Alessi e compagni nell’arco di tutti i novanta minuti regolamentari. Alessi che, come tutti sapranno, si è dovuto accontentare di giocare solamente un quarto di gara visto che Zauli, nel suo nuovo 4-4-2, gli ha preferito la freschezza e la vivacità dei baby Marcheggiani e Sprocati con Antonelli e Matteini ali esterne pronte a pungere da ogni lato la difesa sanmarinese. E proprio quest’ultimi due sono stati i giocatori più pericolosi in un primo tempo iniziato col freno a mano tirato da una Reggiana un po’ timida ed impacciata alla quale è dovuto servire il vantaggio di Pelagatti per tirare fuori quella grinta e quella determinazione necessarie ad una squadra che deve salvarsi ad ogni costo; vantaggio ospite arrivato, guarda caso, sull’ennesima palla inattiva concessa agli avversari con il terzino di mister Acori bravo a sorprendere alla mezz’ora l’immobile difesa granata e a battere Tomasig nell’angolino più lontano. Qualche minuto prima, il festival granata del gol sbagliato era già iniziato con Antonelli che sprecava malamente un perfetto suggerimento di Matteini in contropiede. Subito il gol, a differenza delle ultime uscite la Reggiana si è accesa improvvisamente sfiorando il pareggio in due occasioni sempre con Matteini e sempre su invito del solito, incontenibile, Antonelli. Al riposo, la squadra di Zauli torna negli spogliatoi sotto di una rete.

Al ritorno dal tunnel, i granata escono determinati e grintosi più che mai chiudendo gli ospiti nella propria metà campo e sfiorando di nuovo il pareggio in almeno tre occasioni, due volte con Marcheggiani – che non arriva su un bellisimo cross di Antonelli – ed una con Cossentino che calcia alto da buonissima posizione. Il forcing granata, però, apre praterie nella metà campo difesa da Tomasig nella quale Doumbia semina il panico ogni volta che prende palla con il numero uno reggiano che è bravo a salvare il possibile 2-0 su Capellini lanciato a rete. Raddoppio ospite che ritarda, però, solamente di qualche minuto visto che Coda finalizza alla perfezione l’ennesimo contropiede iniziato dallo scatenato Doumbia, superando Tomasig con un perfetto destro sotto le gambe; un minuto prima – e sembra una maledizione – Aya non era riuscito clamorosamente ad approfittare di una sciagurata uscita di Vivan che aveva lasciato la porta ospite completamente spalancata. Sotto di due reti, Zauli prova il tutto per tutto inserendo Alessi e Ferrara al posto di Matteini ed Aya ma a siglare il gol della speranza è Sprocati che ribadisce in rete un tiro del solito Antonelli finito sul palo alla destra di Vivan. I granata riprendono così coraggio, giocano con cuore e corsa mettendo tutte le risorse a disposizione ma, ancora una volta, è la precisione che manca: a cinque minuti dalla fine, Sprocati ha la palla del 2-2 ma spreca malamente a tu per tu con il portiere ospite. Gli uomini di Zauli ci provano fino alla fine ma la difesa ospite respinge tutti i loro tentativi e chiude la gara ad un minuto dal fischio finale grazie a Chiaretti che parte da metà campo e supera comodamente Tomasig siglando il 3-1 finale. Guardando alle statistiche, la Reggiana subisce sì la quarta sconfitta consecutiva (la seconda in casa) ma dimostra sicuramente di aver fatto numerosi passi avanti sia dal punto di vista dell’atteggiamento che del gioco. Se questo era uno degli obiettivi della cura Zauli, allora, siamo sulla strada giusta.

Il tabellino

REGGIANA – SAN MARINO  1-3 (0-1)

Marcatori: 29′ Pelagatti, 70′ Coda, 77′ Sprocati (R), 90’+3 Chiaretti

Reggiana (4-4-2) Tomasig; Aya (72′ Ferrara), Bani, Cossentino, Magliocchetti (62′ Iraci); Antonelli, Zanetti, Ardizzone, Matteini (72′ Alessi); Sprocati, Marcheggiani A disp. Bellucci, Mei, Bovi, Viapiana All.Zauli

San Marino (4-3-3) Vivan; Pelagatti, Fogacci, Ferrero, Mannini; Lunardini, Poletti (86′ Crivello), Capellini; Doumbia, Coda (81′ Chiaretti), Casolla (62′ Ferrari) A disp. Migani, Calvano, Mella, Defendi All.Acori

Note: ammoniti Fogacci, Lunardini. Recupero 1+4

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