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Irriconoscibili
Trenkwalder calpestata da Verona: finisce 90 a 62

Gianluca Ferrari

Brutto quanto inaspettato stop della capolista Trenkwalder sul campo della Tezenis Verona che, nell’anticipo della terza giornata di ritorno del campionato di Legadue, supera i biancorossi di coach Menetti con un eloquente 90-62. Per i biancorossi, irriconoscibili per larghi tratti di gara, si tratta della quarta sconfitta stagionale ma soprattutto di un preoccupante passo indietro dal punto di vista fisico e del gioco.

La Tezenis di coach Martellotti, sfruttando l’approccio troppo morbido dei biancorossi ad inizio gara, ha dominato la partita dall’inizio alla fine gestendo con intelligenza  chirurgica il vantaggio acquisito e respingendo, senza neanche troppa fatica, ogni timido tentativo di recupero biancorosso. Reggio Emilia – priva di Slanina e con il giovane Ojars in panchina – ha sofferto la giornata no dei suoi tiratori migliori, apparsi sorprendentemente fuori forma e poco precisi al tiro. Robinson e Taylor chiudono, infatti, molto al di sotto della loro media-punti stagionale mentre Filloy non ripete la gara contro Piacenza e Frassineti appare ancora molto lontano dalla forma migliore. Il solo Cervi, inserito prepotentemente in campo per “tappare” gli enormi buchi della difesa reggiana, non è bastato a ribaltare le sorti dell’incontro, forse già concluso dopo le prime due frazioni di gioco, con Reggio che chiude la sirena di metà gara segnando la miseria di 30 punti, minimo stagionale.

Sull’altra sponda, Verona gioca, forse, la migliore partita della stagione, trascinata da un incontenibile Porta e da un ritrovato Vukcevic, armi veramente letali se lasciati liberi di colpire. Ed i biancorossi, oggi, hanno lasciato per troppo tempo l’iniziativa ai padroni di casa, finendo irrimediabilmente schiacciati sotto i colpi degli uomini di Martellotti. Alla fine, i 28 punti di scarto descrivono da soli la brutta prestazione dei reggiani, nettamente sovrastasi da Verona nel ritmo di gara e soprattutto nella difesa, mai vista così spaesata e disattenta. Menetti dovrà lavorare molto nei prossimi giorni anche per capire le ragioni di un calo fisico così repentino, che ha portato i suoi uomini-chiave a subire un ritmo non proprio altissimo. Una sconfitta non preventivata che, comunque, non deve pregiudicare il cammino verso la promozione dei biancorossi, fino a questo momento autori di una grande stagione. Domenica prossima, nel big-match contro Brescia, l’opportunità di dimostrare che quello di oggi è stato solamente un piccolo incidente di percorso.

TEZENIS VERONA – TRENKWALDER REGGIO EMILIA  90-62 (26-19; 49-30; 65-46)

Verona : Brusamarello ne, West 9, Bordato 0, Waleskowski 12, Porta 17, Di Giuliomaria 4, Boscagin 13, Colli 0, Banti 4, Mariani 9, Vukcevic 20, Renzi 2

Trenkwalder : Robinson 16, Ojars ne, Filloy 5, Cervi 8, Taylor 14, Chiacig 9, Ruini 2, Viglianisi 3, Pini 2, Germani ne, Veccia ne, Frassineti 3

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