HomePrima paginaCosì non vaAlla Virtus basta mezz’ora per affondare la Trenk

Così non va
Alla Virtus basta mezz’ora per affondare la Trenk

Gianluca Ferrari

Una Trenkwalder lontanissima parente di quella scesa in campo nelle prime due gare della stagione – seppur con sconfitta – viene umiliata dalla Virtus Roma 77-66 nella terza giornata di campionato della massima serie di Lega basket e rimanda ancora una volta l’appuntamento con la prima vittoria al suo ritorno in A. Il risultato finale, in un PalaTiziano semivuoto, non rende comunque bene l’idea di una gara in cui il quintetto di coach Menetti è stato in partita solamente nei primi minuti e si è incredibilmente sciolto dopo il primo break dei capitolini sul finire del primo quarto di gioco (10-0).  Roma domina infatti in lungo e in largo per tutta la gara sfruttando la fisicità e l’atletismo dei possenti Lawal (8 rimbalzi, 3 stoppate e ben 4 schiacciate) e Datome che infilano la difesa biancorossa come una lama nel burro oltre alla grande serata dalla distanza di Goss (4/5 da tre) e al dominio sotto canestro del promettente Czyz.

Reggio ha evidenziato le solite difficoltà in attacco e l’incapacità di dare una continuità al proprio gioco sia offensivo che difensivo; i biancorossi sono apparsi abbastanza confusionari in difesa a differenza delle gare contro Siena e Venezia quando le prestazioni nelle fase arretrata avevano permesso di giocarsi fino all’ultimo canestro la vittoria finale. Oggi, invece, sono mancati intensità ed agonismo e quasi tutti gli effettivi a disposizione di Menetti hanno reso ampiamente al di sotto delle loro possibilità. Da salvare resta solo l’ultimo quarto di gioco nella quale i biancorossi sono riusciti a rendere molto meno amaro il punteggio finale visto che la formazione di coach Calvani è arrivata a toccare gli oltre 30 punti di vantaggio ed ha quasi smesso di giocare nell’ultima frazione della partita. Con questa sconfitta, la terza in altrettante gare, la Trenkwalder rimane ferma a quota zero in classifica e per la prima volta riesce a segnare più di 60 punti alla squadra avversaria. Di questo passo, in serie A, si va davvero poco lontano.

VIRTUS ROMA – TRENKWALDER REGGIO EMILIA    77 – 66  (19-9; 40-26; 71-40)

Roma: Goss 15, Datome 13, Taylor 6, Lawal 8, Czyz 15, Jones 5, Tambone 0, Tonolli 0, Gorrieri 0, D’Ercole 5, Dagunduro 0, Lorant 10

Trenkwalder: Jeremic 3, James 6, Taylor 11, Brunner 20, Filloy 0, Antonutti 4, Veccia 0, Slanina 2, Cervi 2, Silins 2, Cinciarini 16

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