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Che impresa!
Una Trenkwalder da sogno spazza via Milano

Gianluca Ferrari

Eccezionale quanto incredibile affermazione della Pallacanestro Reggiana che espugna il parquet della prima della classe con una fantastica prova di forza e testa e conquista la sua seconda vittoria consecutiva in campionato. Milano, ancora alla ricerca di se stessa, si arrende 78-66

Audace, caparbia, sfrontata, in una parola semplicemente perfetta. Contro ogni pronostico ed ogni aspettativa la Trenkwalder di coach Menetti espugna il forum di Assago sorprendendo la stra-favorita Milano della coppia Scariolo-Frates grazie ad una prestazione maiuscola, frutto di un perfetto mix tra gambe e testa. I biancorossi, privi di Antonutti mattatore contro Biella, dominano la prima parte di gara, subiscono la rimonta di Milano e chiudono la partita con un prepotente ultimo quarto nel quale legittimano quanto fatto vedere sul campo di gioco nei quaranta minuti regolamentari.

Questa, in estrema sintesi, la cronaca di una delle vittorie che rimarrà nella storia della palla a spicchi reggiana. E’ vero, Milano non è ancora la squadra capace di vincere il campionato nazionale ed arrivare nella final four di Eurolega ma la differenza di talento e di prestanza fisica con i biancorossi di Menetti è talmente grande da non poter giustificare la terza sconfitta in cinque partite di regular season. Eppure il gap tra le due formazioni sembra annullarsi dopo appena 2′ quando coach Scariolo è costretto a chiamare il primo time-out della partita allarmato dalla furiosa partenza di Reggio Emilia avanti 13-2. I biancorossi non sembrano aver nessun timore reverenziale nei confronti della corazzata degli ex Frates e Basile e sovrastano gli avversari in intensità e ritmo infilando cinque bombe nella prima frazione di gioco che li porta avanti 26-11 dopo dieci minuti. Le gambe che girano a mille e la grande combattività sotto canestro fanno volare i biancorossi anche nel secondo quarto quando la troupe di Menetti arriva a toccare il +22 massimo vantaggio trascinati da uno scatenato Taylor (23 punti finali) che fa vedere a tutti di essere giocatore pienamente all’altezza dell’A1. Milano, dall’altra parte, sbaglia tutto e di più gettando via palloni banali e prendendo tiri sbagliati ma soprattutto segnando una sola volta dalla lunga distanza nei primi venti minuti, sintomo di una tranquillità non del tutto riacquistata dopo la sconfitta in coppa e le numerose critiche degli ultimi giorni.

I ragazzi di coach Scariolo, però, fanno vedere tutte le loro capacità nella terza frazione di gioco quando, grazie soprattutto alle iniziative del talentuoso Gentile, riportano gara e risultato in equilibrio fino al -4 palla in mano, approfittando della coraggiosa scelta di Menetti che fa tirare il fiato a tutti i suoi titolari. Quando l’inerzia della partita sembra pendere tutta dalla parte di Milano, però, la Trenkwalder tira fuori dal taschino la sua arma migliore, la difesa, costringendo di nuovo all’errore i padroni di casa ma rimanendo altamente precisa in fase d’attacco; stavolta il contributo arriva da tutti, persino dal tanto criticato James che gioca la sua miglior gara dall’inizio della stagione (11 punti) e contribuisce a tenere a distanza di sicurezza Milano che, a sua volta, continua a buttare via palloni e a sbagliare tantissimo dalla distanza (4/31 il rendimento finale da 3). Il finale è solamente apoteosi per il quintetto reggiano che conclude nel migliore dei modi una partita giocata fin dall’inizio con maggior motivazione e, forse, con la spensieratezza della squadra che non ha nulla da perdere in gioco. D’altronde, quando si vince a Milano, si fa sempre la storia.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – TRENKWALDER RE  66-78 (11-26; 29-45; 54-58)

Milano: Hairston 13, Fotsis 14, Cook 2, Bourouisis 11, Basile 4, Giachetti ne, Stipcevic 5, Chiotti 2, Melli 9, Langford ne, Gentile 5, Hendrix 1

Trenkwalder: Jeremic 0, James 11, Taylor 23, Brunner 14, Filloy 7, Veccia ne, Slanina 10, Cervi 0, Silins 2, Cinciarini 11 , Allodi ne

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