All’ultimo respiro
Infinita Trenkwalder: vince anche a Pesaro con nervi e cuore

Questa Trenkwalder sembra non voler smettere mai di stupire. I biancorossi di coach Menetti ottengono la quarta vittoria consecutiva del proprio girone di ritorno espugnando il difficile campo della Scavolini Pesaro al termine di una gara equilibratissima e risolta solamente nei secondi finali dalla grande freddezza dei reggiani, vittoriosi 68-65. La gara, seppur non bellissima dal punto di vista del gioco e dal basso punteggio, è stata ricca di ribaltamenti di fronte che hanno reso indecifrabile il punteggio fino a pochi istanti dalla sirena finale con i biancorossi bravi a non fallire nemmeno un tiro dalla lunetta (21 su 21) e a portare a casa con le unghie e con i denti un importantissimo risultato in chiave play-off.

E dire che l’approccio reggiano non aveva di certo fatto ben sperare nemmeno i 21 tifosi giunti nel capoluogo marchigiano con i biancorossi da subito in difficoltà nel trovare ritmo e canestro in fase offensiva ed i padroni di casa avanti già di 7 punti al termine della prima frazione, lanciati da un’ispirato Stipcevic ed un concretissimo Barbour. Anche nel secondo quarto, l’attacco reggiano ha continuato a litigare con il canestro facendo volare i più concreti avversari al +15 dopo un quarto d’ora di gioco mostrando una Trenkwalder spenta e poco determinata, forse appagata dai fasti degli ultimi tempi. Ancora una volta, però, Taylor e compagni fanno ricredere anche i più critici estraendo dal taschino una reazione di carattere che, in pochi minuti, ribalta totalmente il punteggio grazie ad una difesa molto più accorta e a due bombe del solito Taylor che mandano al riposo Reggio addirittura avanti di uno (13-0 il parziale).

Nella ripresa i ritmi cambiano e gli attacchi iniziano ad essere più prolifici da entrambe le parti con i biancorossi che rimangono sempre avanti arrivando al +7 massimo vantaggio dopo un tecnico fischiato a coach Markovski; ancora una volta, però, la situazione si ribalta sul finale di quarto con Stipcevic che si prende in mano Pesaro e la riporta improvvisamente avanti di tre, infiammando il pubblico di casa. La gara inizia ad essere piuttosto nervosa condizionando anche il metro della terna arbitrale che inizia a compensare un po’ da una parte e un po’ dall’altra e Pesaro prova subito a dare la zampata decisiva all’inizio dell’ultimo quarto (+8) approfittando delle nuove difficoltà della truppa di coach Menetti, tenuta in piedi dall’ottimo Cinciarini e da un tonico Slanina. I marchigiani, però, non chiudono la gara, Reggio difende come solo lei sa fare e sfrutta alla perfezione il bonus raggiunto dai padroni di casa segnando tutti i liberi a sua disposizione e rimettendo il piede avanti ad un minuto dal termine;  l’ultimo giro d’orologio è la classica lotteria dalla lunetta con i biancorossi che non sbagliano mai e Pesaro che fallisce la tripla del possibile aggancio sul suono della sirena.

Finisce così 65-68 una partita giocata sui nervi e sulle motivazioni che Reggio ha fatto sua grazie, forse, alla minor pressione che gravava sulla sua testa e che la vittoria su Milano aveva aiutato a far scendere. Oltre alle prestazioni dei soliti Taylor e Cinciarini, grande contributo, oggi, è arrivato da capitan Slanina – perfetto in difesa – e dal ritrovato Filloy che ha aiutato la squadra nel momento peggiore della partita. Con questa vittoria, Reggio sale a quota 24 punti in classifica raggiungendo Milano (impegnata nel posticipo contro Siena) e staccando di due lunghezze Venezia, caduta sul parquet di Montegranaro, e addirittura di quattro Brindisi, sconfitta in casa da Sassari. I play-off, a questo punto, sono sempre più vicini.

SCAVOLINI PESARO – TRENKWALDER RE  65-68 (17-10; 28-29; 50-47)

Pesaro: Cavaliero 0, Stipcevic 23, Barbour 22, Thomas 0, Crosariol 4,  Flamini ne, Mack 3, Bryan 2, Amici 2, Kinsey 9

Trenkwalder: Jeremic 2, Taylor 20, Brunner 6, Antonutti 5, Bell 5, Veccia ne, Filloy 5, Slanina 7, Cervi 2, Silins 0, Deguara ne, Cinciarini 16

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