HomeBolognaVasco Errani verso l’ingresso nel governo Renzi

Vasco Errani verso l’ingresso nel governo Renzi

Vasco Errani pronto a entrare nel governo Renzi. Trattandosi di indiscrezione, o previsione, sarebbe il caso di utilizzare il condizionale. Tuttavia, ad oggi non si registrano smentite né prese di distanza all’articolo con cui La Stampa dà per certo l’ingresso nella compagine governativa dell’ex presidente della Regione Emilia-Romagna.

Lo sbarco di Errani a Roma dovrebbe avvenire molto presto, in occasione del previsto rimpasto d’autunno. Già ai primi di settembre Renzi avrebbe intenzione di rafforzare la sua squadra in vista di quella che si annuncia come una battaglia campale: la discussione e il voto in Senato sulla riforma costituzionale. Il ruolo di Errani, storico (ex?) bersaniano di ferro, sarebbe quello di rafforzare rapporti e mediazioni con la minoranza interna del Pd, che molti renziani da tempo considerano un’opposizione interna a tutti gli effetti. Per lui sarebbe quindi pronta la poltrona di sottosegretario allo Sviluppo economico, con delega alle crisi industriali. Incarico delicato, e significativo, anche da un punto di vista operativo oltre che politico.

Sulle capacità di mediazione di Errani, infatti, esistono pochi dubbi da quando – da governatore dell’Emilia-Romagna – ricopriva il ruolo di presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Doti, quelle di Errani, riconosciute a più riprese in modo bipartisan, che si sommano al peso dell’ex governatore negli equilibri della turbolenta area ex Ds della regione rossa.

Se dovesse risultare confermato, l’arrivo di Errani a Palazzo Chigi stupirà quanti avevano scommesso su una sua uscita definitiva dalla politica. L’ex presidente dell’Emilia-Romagna, infatti, si era dimesso dopo quasi quindici anni alla guida della Regione in seguito alla vicenda Terremerse. Un iter giudiziario giunto a un passo dalla conclusione, dopo un’assoluzione in primo grado, una condanna in appello per falso ideologico e un annullamento con rinvio del processo di secondo grado da parte della Corte di Cassazione.

Ultimo commento

  • Io penso che si debba concludere la questione Terremerse che, nel caso fiducioso di esito favorevole ad Errani, garantirebbe allo stesso quella condizione di correttezza, onestà e trasparenza a cui lui stesso ripetutamente ha fatto riferimento come imprescindibili per chi governa la cosa pubblica, in base alle quali ha fatto scelte specifiche anche per volere dare un segnale, per poi riprendere a muoversi nuovamente con serenità. Sono i suoi valori, le sue convinzioni, il suo carattere, non si possono contraddire, lui non lo vorrebbe, lo ha sempre detto nelle sue interviste. La necessità di uscire innocente da una situazione che ha pesato sulla sua vita e quindi ormai di voler concluderla. Per poi proseguire dove è necessario, dove è possibile, dove vuole lui. Anche perchè, un ruolo da sottosegretario allo Sviluppo Economico non implica solo mansioni di mediazione o politiche, implica pure delle mansioni amministrative e questo di nuovo si ricollega alla vicenda giudiziaria sospesa.