Un dossier fotografico per far fuori Graziano Delrio

Delrio-Cutro

2009: la famosa foto di Delrio sotto il Crocifisso di Cutro

Emerge un quadro di tensioni, rancori, veleni, ricatti e spaccatura totale dentro il governo Renzi dalle intercettazioni sul caso Tempa Rossa che ha costretto alle dimissioni il ministro Federica Guidi. Fino ad arrivare alla creazione di un dossier contro l’ex sindaco di Reggio, Graziano Delrio oggi Ministro alle Infrastrutture e fino a ieri considerato l’uomo più vicino al premier. Lo rivelano alcuni quotidiani nazionali.

In un’intercettazione del 29 gennaio 2015, durante un colloquio tra il compagno del ministro Guidi Gianluca Gemelli e Walter Pastena, collaboratore del ministro, parlando di un possibile rimpasto di Governo, lo stesso Pastena parla della possibilità per loro di “togliersi qualche sfizio…i carabinieri sono venuti a portarmi il regalo in ufficio…hai visto il caso di Reggio Emilia? Finito ‘sto casino usciranno le foto di Delrio a Cutro coi mafiosi…perché chi ha fatto le indagini è il mio migliore amico e adesso ci stanno le foto di Delrio con questi…”.

RENZIDELRIOLa telefonata avviene il giorno dopo l’operazione Aemilia condotta dalla Dda contro la ‘ndrangheta di Reggio Emilia, che il mattino del 28 gennaio 2015 portò ad oltre 100 arresti e ora si è tradotta nel più grande processo mai intentato contro le mafie al Nord. Pastena infatti fa riferimento all’inchiesta “Aemilia” (il processo è attualmente in corso a Reggio) sul radicamento della ’ndrangheta in Emilia Romagna, nell’ambito della quale il ministro Delrio è stato sentito non da indagato, ma come persona informata dei fatti a proposito di un viaggio nel Comune di Cutro, gemellato con Reggio.

vesponeIl quadro che emerge, dicevamo, è di uno scontro all’ultimo sangue, o all’ultima poltrona con pressioni tra ministri e congiure contro il cosiddetto “quartierino”, ovvero i componenti veri o presunti del giglio magico renziano.

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6 Responses to Un dossier fotografico per far fuori Graziano Delrio

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    Mario Guidetti 7 Aprile 2016 at 15:58

    Faccio outing: dal 1985 consigliere Circoscrizione III e presidente dal 1995 al 1999, portai in Consiglio le problematiche di via Dalmazia e del Circolo che in loco operava. Parlammo con i referenti del Circolo ed assieme individuammo un percorso, condiviso dal Consiglio di Circoscrizione, dal Comune e dai cittadini per risolvere i problemi del traffico, degli “ambulanti” che ivi vi stazionavano…- tutti furono e credo lo siano tutt’ora, contenti degli interventi fatti. Allo Zandonai, su proposta del Circolo, si fecero le Feste popolari che vedevano la numerosissima partecipazione della comunità cutrese ed alle quali partecipò il Sindaco di Cutro – In tali occasioni era un dovere/piacere portare il saluto della Circoscrizione così come lo si portava a tutte le iniziative sul territorio. Probabilmente vi saranno foto di tali eventi – Rilevo che è partita la campagna “foto fango” – Sarei presuntuoso se pensassi di essere talmente importante da vedere pubblicate mie foto in compagnia di cutresi – in tal caso non me ne potrebbe importare di meno perchè “male non fare, paura non avere” – Credo che gli stessi convincimenti li abbiano Graziano Delrio e Luca Vecchi perchè, fino a prova contraria (ed io credo sia così), anche loro “male non hanno mai fatto”

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    Massimo Gazza 7 Aprile 2016 at 16:28

    Non ce n’è bisogno, ma quello che oggi appare sulla stampa a danno del ministro Delrio, oggettivamente uno dei migliori ministri del governo, non può che fargli molto onore. Quando le cricche economiche e pezzi dello Stato e dell’informazione ti mettono nel mirino è sinonimo di onestà, buon lavoro e capacità. ‪#‎storiaditalia‬ ‪#‎solitecose‬

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    Ubaldo Salsi Lay 7 Aprile 2016 at 16:45

    Affermare che Delrio è amico dei mafiosi è come sostenere che i giornali possono campare senza vendere

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    Alessandro Raniero Davoli 8 Aprile 2016 at 01:20

    Guidetti Guidetti, dum excusare credis, accusas.(“mentre credi di scusarti, ti accusi”) Non lo dico io ma San Girolamo, Padre e dottore della Chiesa, epistola 4.
    Ora a parte la mia battuta, vorrei informarti che oltre un anno fa era visibile in rete un filmato, di qualità professionale, con audio, nel quale si vedeva Graziano Delrio ad una cena elettorale in Calabria (2009?). Al centro di una bella tavolata, alla sua destra un signore che si rivelerà essere lo sponsor della riunione conviviale. Ringraziato ad alta voce dalla nipote, (candidata e assessore PD in un comune vicino) che lo presenta come colui che ha “gentilmente offerto” la serata in onore di Delrio.
    Lo stesso Graziano prende subito la parola e ringrazia a sua volta con affettuose parole l’anfitrione, per l’ospitalità della bella terra di Calabria ecc. ecc.
    Il signore, di cui non faccio il nome, (anche perché non lo ricordo con certezza), risultò essere, secondo il servizio tv, il capo di una potente ‘ndrina. (devo spiegare ulteriormente, mettere i sottotitoli, eh?)
    Purtroppo prima che pensassi di fare il download del filmato (di proprietà di una Tivù locale) lo stesso improvvisamente sparì. (Lo sequestrarono i carabinieri per ordine della Procura di Catanzaro, di Cosenza, di Reggio Calabria? mah.)
    Come ebbi l’occasione di vederlo io, penso lo videro in molti. Molti che credettero opportuno tacere, anche al Presidente Sergio Mattarella, in occasione della nomina di Delrio al Ministero delle infrastrutture, (ex Ministero dei Lavori Pubblici).
    In Italia esistono diversi servizi segreti, AISE, AISI, DIS,(Dipartimento delle informazioni per la sicurezza) ecc. ma nessuno di questi ha informato il presidente Mattarella delle gravi problematiche relative alla nomina a ministro della repubblica né di Graziano Delrio, né di Federica Guidi.
    La domanda che un comune cittadino, come il sottoscritto, si pone è questa: perché?
    Se qualcuno vuole rispondermi, anche a livello istituzionale (carabinieri, Procura della repubblica ecc.), sarei felice di leggere i motivi …
    Saluti dall’Appennino reggiano,
    Alessandro Raniero Davoli

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    gianpar 8 Aprile 2016 at 15:28

    gentile signor Davoli, pur in tutto quello che descrive non c’è ipotesi di reato alcuna

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    Alessandro Raniero Davoli 9 Aprile 2016 at 01:07

    Perbacco, signor Gianpar, meno male, temevo un arresto …