HomeAttualitàTerremerse, Vasco Errani assolto nell’appello bis

Terremerse, Vasco Errani assolto nell’appello bis

Vasco Errani è stato assolto con formula piena anche nel processo d’appello bis per la vicenda Terremerse. L’ex presidente della Regione Emilia-Romagna era tornato davanti alla Corte d’Appello di Bologna in seguito alla decisione presa un anno fa dalla Cassazione: annullare la precedente sentenza d’appello (di condanna) e rinviare tutto in secondo grado. Ora, per lui e per i due dirigenti della Regione indagati nella stessa inchiesta, la vicenda giudiziaria dovrebbe essere definitivamente chiusa.

Errani ha affidato a facebook il commento – o meglio lo sfogo – sulla conclusione di una vicenda giudiziaria che si trascinava da anni e che nel luglio del 2014 lo aveva portato a dimettersi dalla presidenza dell’Emilia-Romagna, ricoperta per 15 anni. «Finalmente è finita» le prime parole di Errani, che prosegue ricordando che «con questa sentenza di assoluzione si chiude una lunga vicenda processuale che forse non avrebbe dovuto nemmeno aprirsi. Si afferma così in modo definitivo la verità. Ho pagato un prezzo altissimo e ciò per altro ha coinvolto un’importante istituzione come la Regione Emilia-Romagna, ma sono orgoglioso di avere sempre avuto un comportamento corretto e coerente di lealtà e pieno rispetto delle istituzioni che per me vengono sempre prima delle vicende, anche le più ingiuste, che coinvolgono una persona. E’ chiarissimo che nulla potrà mai cancellare la sofferenza di questi anni, alleviata soltanto dalla solidarietà e stima che ho sentito intorno a me e per questo ancora una volta ringrazio tutte e tutti.
Non ho rancori né recriminazioni da fare
– ha concluso Errani spero soltanto che anche da questa vicenda possa venire uno stimolo ad una riflessione nell’interesse del Paese, lontano dalle strumentalizzazioni, nel pieno rispetto di ogni Istituzione e dei diritti e dovere di tutti. Oggi io e la mia famiglia siamo felici».

L’accusa era falso ideologico in atto pubblico e riguardava una lettera allegata a una relazione, entrambe inviate alla Procura nel 2009 per attestare la correttezza dell’operato della Regione nel finanziamento da un milione alla cooperativa presieduta dal fratello dell’ex presidente, Giovanni Errani.
Nella precedente udienza il Pg Nicola Proto aveva chiesto al collegio della terza sezione penale, presieduto dal giudice Cecilia Calandra, di pronunciare la stessa sentenza del 2014: condanna ad un anno per Errani, ad un anno e due mesi per i due dirigenti, Filomena Terzini e Valtiero Mazzotti, imputati anche per favoreggiamento.
Il processo a Giovanni Errani si era concluso con l’assoluzione in appello per una parte delle accuse, e con il proscioglimento per prescrizione per altra parte. I giudici, rispetto ai falsi e ad una truffa contestati e legati all’ottenimento del contributo, erano entrati nel merito ritenendo sussistenti i reati, benché prescritti.

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