HomeAttualità“Eredità dossettiana”, la Prodi stuzzica la Regione: “Vanno sostenuti anche i 12 istituti storici pubblici”

“Eredità dossettiana”, la Prodi stuzzica la Regione: “Vanno sostenuti anche i 12 istituti storici pubblici”

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Il Vescovo Camisasca, Romano Prodi e Alberto Melloni se la ridono

«Non è giustificabile che la Regione destini 1,5 milioni di euro di soldi pubblici a un unico soggetto, quando tanti istituti virtuosi faticano a far quadrare i bilanci».

È un no deciso quello della consigliera regionale Silvia Prodi, capogruppo di Articolo Uno – Mdp in Assemblea legislativa, che la settimana scorsa in commissione Bilancio ha votato contro un maxi finanziamento alla Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII.

Con la giustificazione dell’«unicità dei servizi alla ricerca storico-religiosa, della qualità e intensità della produzione scientifica e della sua funzione eminente nel panorama globale», tra gli emendamenti proposti dalla giunta nell’assestamento di bilancio vi era infatti anche quello che destina nel triennio 1,5 milioni di euro (500 mila euro all’anno) alla Fondazione di cui è segretario e rappresentante legale Alberto Melloni. Nel documento della commissione Bilancio si prevedono inoltre nuovi fondi da stanziare anche per il 2020-2021 «con ulteriori provvedimenti legislativi».

La consigliera Prodi sottolinea come la Fondazione «pur essendo importante, non è l’unica eccellenza sul territorio dell’Emilia Romagna che merita di ricevere un sostegno da parte della Regione. È quanto meno anomalo – aggiunge – che un unico istituto privato percepisca tanto quanto spetta a tutti i 12 istituti storici pubblici della regione Emilia Romagna nel loro complesso, che operano in coordinamento e attraverso bandi rendicontati. La trasparenza e l’equità nella ripartizione delle risorse pubbliche devono essere principi ispiratori, e sempre nel solco delle politiche regionali».

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