HomeAttualitàSant’Ilario 2015, Parma celebra i volontari dell’alluvione

Sant’Ilario 2015, Parma celebra i volontari dell’alluvione

E’ partito con il ricordo dell’alluvione di tre mesi fa il discorso di Sant’Ilario del sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Ed era difficile immaginare un inizio diverso per il giorno del patrono che tradizionalmente la città ducale dedica a riflettere su se stessa, sull’anno appena trascorso e sulle sfide future. Occasione che di solito si presta al versamento di un fiume di retorica provinciale, ma che raramente offre un punto di riferimento alla direzione della politica cittadina e al suo rapporto con la cittadinanza.

A questa seconda categoria appartiene senza dubbio l’avvio del discorso tenuto questa mattina da Pizzarotti. Il richiamo all’unità dimostrata dai parmigiani di fronte all’emergenza della piena del Baganza, un dramma che “abbiamo vissuto insieme – ha ricordato il primo cittadinolavorando notte e giorno senza tregua: tecnici, esperti, cittadini e soprattutto volontari. Ognuno si è impegnato al massimo e secondo le proprie capacità. Uno sforzo di energia comune che penso sia stato da esempio per tutto il Paese.
Un pensiero e un ringraziamento particolari vanno a tutte le persone che hanno contribuito a rialzare la città: per sei giorni siamo stati tutti un corpo unico, un solo braccio, una sola voce. Quando in futuro ci capiterà di ripensare a questi giorni non racconteremo di una città in ginocchio, ma di una comunità che nella difficoltà ha trovato la forza per rialzarsi, ritrovando se stessa nello spirito di comunità che l’ha mossa”.

Fin qui lo slancio. Il resto del discorso di inizio anno si è inserito nell’alveo della tradizione, a cominciare dalla promessa di impegnarsi presso il governo affinché “sia riconosciuto dallo Stato il corretto risarcimento” alle famiglie oltre ai fondi per realizzare le casse di espansione (sul Baganza, ma anche sul Burla) che avrebbero evitato l’esondazione.

Il battere cassa nei confronti della politica romana è del resto un grande classico del discorso di Sant’Ilario, chiunque rivesta la carica di sindaco. Un ottimo motivo per risparmiare ai lettori le lamentazioni sui tagli agli anti locali, che peraltro non contengono nulla di nuovo rispetto alle polemiche che di solito dividono Comune e governo. Più interessante il seguente passaggio chiave della prolusione, dall’inconfondibile sapore renziano: “La sfida di Parma e dei parmigiani per il 2015 è che questo sia un anno di svolta. Vivremo una città nuova nell’aspetto e più audace negli obiettivi. Due anni di appassionato lavoro hanno preparato il terreno ai risultati. Anche nel ciclo della vita, come in quello della terra, il raccolto segue sempre la semina. Oggi non daremo spazio a chi si rassegna, a chi vede solo fallimento o caos. A chi non affronta i problemi, ma preferisce sottrarsi alle responsabilità per paura di sbagliare. Il pessimismo è uno stile di vita che non ci appartiene, che non tiene conto delle generazioni future, del valore del progresso, della volontà di migliorarsi”. E i gufi, direbbe l’originale, sono serviti.

Venendo invece alle idee per il futuro, Pizzarotti ha affermato a proposito di relazioni internazionali e turismo che “il 2014 è stato per molti aspetti l’anno della semina, il 2015 dovrà essere quello del raccolto. Abbiamo in progetto una Parma che vuole allacciare nuovi rapporti internazionali, consolidare gli attuali sbocchi commerciali ma aprirne di nuovi, instaurare nuovi scambi culturali, nuove possibilità d’investimento. Pensiamo a una città a vocazione turistica. A Parma il turismo è cresciuto del 7% e non guarda più soltanto alle sue origini agroalimentari. Dobbiamo puntare ad essere una delle città d’arte di livello europeo”.

In questo quadro si inseriscono l’Expo, l’aeroporto Verdi e le politiche culturali, a partire dal Teatro Regioche negli ultimi anni ha dovuto compiere una difficile parabola, della quale forse ora affronta l’ultima china. Noi riteniamo che il Teatro Regio vivrà se è la città stessa fornirà le energie necessarie per tenerlo vivo e vitale. Ora due obiettivi immediati ci separano dal suo rilancio: una nuova guida e il riconoscimento nazionale del Festival Verdi, supportato da adeguati finanziamenti statali”.

Quanto alla città, vanno senza dubbio citati “la progettazione per l’abbassamento di via Romagnosi, che consentirà di strappare il Ponte Romano al degrado e riconsegnarlo alla città e ai turisti, con l’intento di rivitalizzare la Ghiaia; sono già stati investite risorse per la riqualificazione dell’Ospedale Vecchio, partendo proprio dal ruolo centrale della Biblioteca Civica e dall’archivio di Stato, e per il consolidamento del complesso di San Paolo e del suo Campanile grazie alla Fondazione Monte; cominceranno i lavori per l’apertura del cancello su viale Piacenza del Parco Ducale; verrà terminata una parte importante dell’ex Ostello della Cittadella; stanno per iniziare alcuni lavori per la sicurezza e la funzionalità del Teatro Regio; senza dimenticare il completamento del DUC che permetterà di accentrare e razionalizzare spese e società comunali”.
Fin qui i programmi e gli auspici. Nei prossimi mesi sarà possibile valutare i progressi concreti.

I PREMIATI
Il primo cittadino ha consegnato la medaglia d’oro dell città di Parma a Claudio Secchi, in qualità di presidente della sezione di Parma dell’Associazione Italiana Malati di Alzheimer – Aima. “La medaglia d’oro – ha precisato Claudio Secchi – rappresenta un riconoscimento per tutte le famiglie in cui sono presenti soggetti con disturbi cognitivi. E’ per noi motivo di soddisfazione e di impegno per il futuro”.

Gli attestati di civica benemerenza sono andati all’azienda Coppini Arte Olearia, riconoscimento ritirato da Paolo Coppini; agli “Angeli del Fango” rappresentati dalla Consulta Provinciale Studenti, riconoscimento ritirato dal presidente della Consulta Gabriele Calì – il quale ha annunciato che l’attestato “girerà” per tutte le scuole della città; a Paola Mattiazzi presidente della sezione di Parma dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria e amici del cavallo, ritirato dalla medesima; alla Polisportiva Coop Consumatori Nordest, ritirato dal presidente Enrico Zurlini; al professor Manfredi Saginario, riconoscimento ritirato dal medesimo ed infine all’Università Popolare di Parma, riconoscimento ritirato dal presidente Italo Comelli.

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