Rubertelli al Comune: “Quanto hai speso per il concerto di Ligabue?”

Cinzia Rubertelli

Cinzia Rubertelli

“Quanto è costata alle casse pubbliche il concertone di Ligabue? Quali le spese per il personale, per le opere di manutenzione, per lo smaltimento dei rifiuti?”

E poi ancora: “Quanto hanno incassato il Comune, la Società Aeroporto per la concessione delle aree per il concerto e la realizzazione dei parcheggi a pagamento e chi li ha gestiti? Quant’è costata la sponsorizzazione di Iren all’evento e perché è fallito il progetto di ecoconcerto?” Queste le domande  contenute nella doppia interrogazione presentata al consiglio comunale da Cinzia Rubertelli (capolista alle passate elezioni nella coalizione Grande Reggio-Progetto Reggio).

“Tutte domande che meritano risposte precise ed inequivocabili – spiega Rubertelli. Infine una proposta: se un fan è disposto a pagare 50 euro per un biglietto, più 10 euro per il parcheggio, perché il Comune non istituisce una sorta di tassa di scopo o di soggiorno di uno o due euro sui biglietti venduti? Visto che di ecofan non se ne sono visti e che le casse pubbliche languono sarebbe un modo semplice per contenere i costi pubblici di un tale evento” conclude l’esponente del centro-destra reggiano.

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2 Responses to Rubertelli al Comune: “Quanto hai speso per il concerto di Ligabue?”

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    Basta! 23 Settembre 2015 at 09:53

    non sono un fan di nessuno ma sono stanco di questo provincialismo deteriore che a reggio non trova fine e si manifesta su tutto. in altre città farebbero carte false per avere tali opportunità. fra tutti i numeri pubblicati non c’è quanto hanno guadagnato i negozianti e gli operatori reggiani coinvolti. Certo, a parte le grandi imprese, gli altri diranno pochissimo perché nessuno ovviamente dichiara il nero che è stato di dimensioni colossali. E poi quanta gente ha avuto l’occasione di lavorare e guadagnare? o noi non abbiamo bisogno di occupazione!!

  2. Avatar
    Alberto 23 Settembre 2015 at 15:41

    Credo che sia secondario e comunque utile conoscere costi e guadagni nel dettagli; trovo che sia imbarazzante per l’intera società che un tale spettacolo venga definito e accettato dai più come EVENTO. La miseria di un paese che non sa distinguere e percepire le componenti estetiche ed etiche è malinconicamente triste.