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Vitalizi, il Pd li taglia anche agli ex consiglieri regionali

osho fotoTagliare i vitalizi anche agli ex consiglieri regionali. E’ l’obiettivo del disegno di legge regionale che dovrebbe essere pronto entro la fine di luglio, come preannuncia Ottavia Soncini, consigliera reggiana del Pd in Emilia-Romagna. “Il provvedimento – spiega la consigliera membro della commissione Bilancio – consentirebbe di risparmiare un milione di euro in tre anni”. La Soncini nega ipotesi di “vendette generazionali” come ispiratrici della proposta, e pone l’accento su come “da anni la Regione Emilia-Romagna sia in prima linea” nella riduzione dei costi della politica. Un accenno al taglio dei vitalizi dei consiglieripresenti e futuri” a cui presto si dovrebbe aggiungere il taglio agli ex consiglieri che un vitalizio – più che generoso, se paragonato ai versamenti e ai tempi di permanenza in Assemblea – lo percepiscono già.

Ottavia Soncini

Ottavia Soncini

La Regione Emilia-Romagna spende in vitalizi circa cinque milioni e mezzo all’anno. Una cifra notevole, che visto in clima montante di disaffezione e disgusto da parte dei cittadini elettori spinge a dare l’esempio tagliando le spese. E come spesso è capitato, anche nel passato recente, a dare l’esempio per prima sarà proprio l’Emilia-Romagna. Basti pensare che nel 2015 furono tagliate le indennità di carica dei consiglieri attuali, eliminato il tfr, aboliti i vitalizi e cancellati i contributi per il funzionamento dei gruppi. La Soncini auspica “il contributo di tutti i gruppi su questi temi, evitando demagogie e luoghi comuni”.

A livello tecnico, è il segretario regionale del Pd Paolo Calvano ad anticipare le possibili linee di intervento sui vitalizi in essere. “Interverremo – spiega – per riparametrare i vitalizi degli ex-consiglieri. Ragioneremo su tre punti: l’innalzamento dell’età pensionistica (oggi a 60 anni, dovrebbe partire dai 66, ndr) e l’adeguamento al modello dei dipendenti pubblici, il divieto di cumulo (ad esempio con emolumenti o vitalizi da deputato o eurodeputato, ndr) e la riduzione in percentuale sui vitalizi già percepiti”.

Ultimo commento

  • bene, brava, bis alla consigliera Soncini. Ma di quanto vengono tagliati? Sì perché i circa 10mila euro lordi percepiti mensilmente (in un contesto, quello dell’ente Regione, che andrebbe fortemente ridimensionato) stridono ontologicamente con gli sbandierato valori di riferimento cristiani e democratici. Ed esistenzialmente sono un pugno nell’occhio alla crescente povertà degli italiani periodicamente testimoniata dall’Istat. Percepire per costoro, e per i parlamentari, non più di 2mila euro al mese, aiuterebbe inoltre a rientrare nella realtà, sapere dove si vive e, un ultima analisi, governare meglio. Dunque coraggio ma si può fare molto di più