HomeCuriositàReggiolo: a qualcuno la “Resistenza” non va giù 

Reggiolo: a qualcuno la “Resistenza” non va giù 

bachecaA Reggiolo nuovi gesti provocatori contro la memoria della Resistenza. Dopo le immagini comparse sulla vetrina della sede del partito di Rifondazione comunista, stamattina ignoti hanno affisso le stesse immagini sotto i portici che si affacciano su piazza Martiri, proprio dove si trova l’ex municipio. Sulla bacheca destinata agli avvisi pubblici sono comparse cinque immagini che gli operatori comunali hanno subito staccato.

Il sindaco di Reggiolo Roberto Angeli e il presidente della sede locale dell’Anpi Ivan Zanoni esprimono profondo sdegno per quanto accaduto. “Si tratta di un gesto provocatorio molto grave e inedito per Reggiolo – commenta il sindaco Roberto Angeli – e prenderemo provvedimenti. Prima il gesto ignobile alla sede di Prc e ora questa nuova provocazione. Tutta la comunità è coinvolta. L’eredità della Resistenza continua a essere fondamentale per la democrazia e il suo spirito anima ancora la nostra Costituzione. A Prc va tutta la nostra solidarietà”.

Le immagini affisse ritraggono partigiani dopo la fine della guerra insieme a una donna catturata e oggetto di scherno. Sopra si legge la scritta “Resistenza? Infami”. Il presidente dell’Anpi di Reggiolo, Ivan Zanoni, parla di un “becero tentativo di riscrivere la storia”. “Un atto da condannare – dice Zanoni – non solo perché ha colpito la sede di un partito e gli spazi della comunità, ma anche perché c’è un evidente tentativo di criminalizzare la Resistenza, di cambiarne i connotati e lo spirito”.

 

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