HomeAttualitàReggio, città contro le mafie: soldi pubblici a Cortocircuito

Reggio, città contro le mafie: soldi pubblici a Cortocircuito

prima-pagina-enrico-bini-1-300x199

Elia Minari intervista il sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini

Non sarà una gran cifra ma un tempo, quando il dibattito pubblico sulle consulenze era molto caldo, avrebbe comunque meritato un titolo. Specie in questi mesi quando il parlare di malavita e antimafia sta diventando una sorta di manifesto esistenziale.

Si tratta comunque di 2300 euro che una determinazione dirigenziale (dirigente il comandante della Municipale Antonio Russo), ha affidato in data 29 ottobre all’associazione culturale Cortocircuito il cui leader Elia Minari è balzato agli onori della cronaca dalla sera alla mattina dopo un servizio web in cui sostanzialmente ha fatto fare una figuraccia al sindaco di Brescello Marcello Coffrini, reo di aver dato del bravo ragazzo a un Grande Aracri. Per cui si trova ancora i commissari in comune che scartabellano da mesi alla ricerca del livello di mafiosità presente da quelle parti.

Soldi affidati nell’ambito del progetto “Tenere la guardia alta: una città contro le mafie”. Per aggiornare di fatto il “media-cross multimediale” “Reggiocontrolemafie.it”, appurato che non sussistono, si legge sempre nella determinazione, nell’ambito della struttura dell’ente (il comune, ndr) risorse e professionalità che possano renddre in tempi medio brevi le suindicate prestazioni.

Questa testata, nel pieno rispetto e nella grande ammirazione di chi svolge effettivamente un lavoro di intelligence e di repressione dei fenomeni malavitosi, ha da subito sostenuto la tesi che una gabibbata o giù di lì come quella dei pur volenterosi ragazzi di Cortocircuito, non dovrebbe venir presa ad emblema della lotta alla criminalità. Nella grancassa mediatica facile a bollare gli uni come eroi, gli altri come cattivi. Il rischio della trasformazione a tavolino di soggetti qualsiasi in professionisti del’antimafia è dietro l’angolo. Pena lo sminuire appunto il servizio di chi ha ottenuto e ottiene quotidianamente risultati in questo difficilissimo e delicatissimo campo.

Ultimi commenti

  • Ci dispiace che abbiate scritto un articolo su di noi senza prima appurare effettivamente come stessero le cose (eppure avete i nostri contatti). Per altro ci stupisce che si tratti di un articolo anonimo, non firmato.

    La cifra sarà utilizzata per realizzare due convegni sul tema della criminalità organizzata di stampo mafioso con ospiti autorevoli magistrati. I soldi saranno utilizzati per coprire le spese di trasporto, alloggio e vitto dei relatori (che in alcuni casi provengono da molto lontano), oltre alle altre spese tecniche e organizzative, come la stampa di locandine e manifesti sulle iniziative. Inoltre nei prossimi mesi, sempre incluso nello stesso budget, saranno realizzate attività multimediali per diffondere attività sul contrasto culturale alle organizzazioni criminali di stampo mafioso. Purtroppo al momento non possiamo fornirvi ulteriori dettagli perché queste attività sono in corso di progettazione, ma vi assicuriamo che tale cifra NON sarà utilizzata per coprire compensi.

    Inoltre vi ricordiamo che NON abbiamo iniziato a realizzare le video-inchieste con l’intervista al sindaco di Brescello (che tra l’altro è contenuta in un documentario in cui non si parla solo della preoccupante situazione di Brescello). Abbiamo incominciato le nostre attività contro le mafie nel giugno 2009. Negli ultimi anni abbiamo realizzato numerose video-inchieste di denuncia sulle mafie, sostenendo personalmente spese ingenti per produrle.

    Rimaniamo a disposizione per un confronto sui fatti

  • Nella determinazione non si fa cenno a convegni ma solo al portale di cui sopra. Buono a sapersi che i soldi verranno utilizzati nel modo da voi precisato. Nessuno ha mai scritto che abbiate iniziato da Brescello la vostra attività, ma solo (che è la pura verità) che dall’intervista a Coffrini in poi avete cominciato a scalare le vette nazionali dell’antimafia. In un modo e per meriti che continuano a lasciarci esterrefatti

  • Cari Amici, sia dell’Associazione Cortocircuito sia di 7per24, permettetemi (l’età me lo consente) di introdurmi fra voi per portare un poco di serena saggezza (mah?!). In questi momenti “disturbati” dove sono emersi fenomeni più o meno latenti (latenti quanto?) di infiltrazione della malavita organizzata, la parte sana della società reggiana (e voi/noi siete/siamo fra questi) deve mettere a rete gli anticorpi per estirpare e far emergere quanto ancora sembra nascosto. Troppi sono i casi di gente ed i giornalisti sono fra questi, che è stata minacciata di ritorsioni personali solo perchè hanno la schiena diritta e scrivono parole di verità. Personalmente sono fra coloro che ammirano al coraggio dei “ragazzi” di Cortocircuito (Andrea, permettimi però di dirti che quando, certamente non voluto da te, ti definivano sulle locandine “giornalista” questa era una definizione inesatta – come tu sai, ed io auspico tu lo diventi presto, “giornalista è solo colui che è iscritto all’Albo) – Gianpar, anche tu giornalista dalla schiena diritta, sono certo che il tuo articolo sia andato oltre le intenzioni dovuto alla formulazione non ben definita nei dettagli della determina dirigenziale (nei meccanismi della burocrazia, può succedere). Con la precisazione di Cortocircuito credo che anche tu convenga che la cifra indicata “sarà spesa bene” e che andremo tutti, spinti dagli stessi sentimenti antimafia, ai convegni. Se poi il nostro mondo (che tutti ben conosciamo) da visibilità ad Elia Minari ed al suo staff, non dimentichiamo che nel contempo li mette nel mirino della ‘ndrangheta che deve ed è contrastata dalle forze dell’ordine e dalla magistratura. Garantista qual sono una cosa mi permetto infine di rilevare: “Brescello e Coffrini meritano quell’accadimento al quale sono sottoposti da mesi – non è forse giunto il momento di attendere l’esito del lavoro di indagine che chi è deputato a fare sta facendo?” – Mentre Vi ringrazio della “sopportazione”, un saluto cordiale e…adelante, amici, adelante hasta la victoria, del bene, siempre.