HomeBolognaReferendum, Renzi e Smuraglia si sfidano a Bologna

Referendum, Renzi e Smuraglia si sfidano a Bologna

Ora è ufficiale: sarà la Festa dell’Unità di Bologna ad organizzare il dibattito tra il premier e segretario Pd Matteo Renzi e il presidente nazionale dell’Anpi Carlo Smuraglia. Tema: la riforma costituzionale e il referendum di novembre visti dal fronte del Sì e da quello del No.
Un confronto che, col passare delle settimane, si è caricato di aspettative. La decisione è stata presa dalle due “diplomazie” ed è stata comunicata alle sedi territoriali del partito e dell’Anpi. Resta un po’ di incertezza sulla data, anche se Renzi ha fatto sapere che la settimana da prendere in considerazione è quella che va dall’11 al 18 settembre, perché mancherebbe ormai il tempo di fare il dibattito prima. Giovedì prossimo intanto, il premier parteciperà alla Festa dell’Unità di Reggio Emilia.

Di sicuro l’ultima settimana della Festa dell’Unità di Bologna, una festa che per ora si è trascinata senza grossi squilli di tromba, sarà quella politicamente più calda. Domenica 11 settembre arriverà Bianca Berlinguer, l’ex direttrice del Tg3 candidata da Gianni Cuperlo a leader della sinistra del Pd, nella veste di ospite politico e non di giornalista. Il 16 toccherà invece al sindaco Virginio Merola, che sarà intervistato dall’inviato del Corriere della Sera Dario Di Vico, un primo test per il suo tentativo di conquistarsi uno spazio nella ribalta politica nazionale, mentre il 18 sarà il ministro Maria Elena Boschi a chiudere l’edizione 2016 della Festa, parlando naturalmente di referendum costituzionale. Per la verità ci sarebbe anche il dibattito con l’ex governatore dell’Emilia-Romagna, Vasco Errani sul futuro del Pd che non è ancora stato cancellato, ma è quasi impossibile che nella sua nuova veste di commissario per il terremoto per l’Italia centrale Errani confermi la sua presenza in una veste politica ad un dibattito politico.
Insomma, il match tra Matteo Renzi e Carlo Smuraglia dovrà farsi spazio in una settimana piuttosto affollata e il rischio di qualche sovrapposizione di dibattiti è molto concreto. Difficile che il dibattito tra i due sposti qualcosa nel confronto tra i due sistemi chiusi del Pd e dell’Anpi, ma sarà importante per provare a rimarginare le ferite che hanno provocato le polemiche incrociate sulla posizione da tenere in quella che lo stesso Renzi ha più volte definito la madre di tutte le battaglie.

Se la riforma ha diviso il Partito democratico, dove la minoranza ha una posizione critica verso la riforma costituzionale soprattutto per l’armonizzazione con il nuovo sistema elettorale Italicum, anche l’Anpi si è divisa al suo interno. Nei mesi scorsi c’è stata addirittura una petizione di iscritti che chiedevano ai vertici di poter esprimere liberamente il proprio Sì alla riforma costituzionale. A provare a riportare il confronto sul merito delle cose ci prova in questi giorni sempre a Bologna l’Istituto De Gasperi, in collaborazione con Pax Christi e Acli: il testo della riforma è stato scomposto in tre parti e ognuna di queste verrà trattata in una serata distinta. Il testo verrà letto in pubblico e poi un esperto illustrerà gli elementi più importanti. L’ultimo incontro, mercoledì 21 settembre, sarà dedicato al confronto tra le ragioni del No e quelle del Sì. A favore della riforma costituzionale ci sarà l’intervento di Roberto Bin, professore ordinario di Diritto costituzionale dell’Università di Ferrara, mentre per il No interverrà Gianfranco Pasquino, docente emerito di Scienza Politica dell’Università di Bologna.

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