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Referendum, Magistratura Democratica invita i big del No

Nemmeno la magistratura resta indenne dalle polemiche che contrappongono i fautori del Sì a quelli del No rispetto alla riforma della Costituzione e al relativo referendum in programma per il 4 dicembre prossimo. Nel dettaglio, l’ultimo scontro in terra emiliana riguarda il congresso di Magistratura Democratica in programma da oggi a domenica  all’Aemilia Hotel di Bologna. Qui, infatti, sono stati invitati alcuni big del No, e la cosa non è piaciuta a vari esponenti del Pd locale, renziani in primis.
All’assise nazionale organizzata dalla corrente progressista dei magistrati parleranno infatti, in apertura dei lavori, la segretaria nazionale della Cgil Susanna Camusso e il leader della Fiom Maurizio Landini. Entrambi in prima fila per il No al referendum, Camusso e Landini interverranno, giusto specificarlo, sul tema che dà il titolo al convegno nazionale di Md: “Disuguaglianze. Compiti della giurisdizione. Il progetto di Md”. L’intervento ad hoc sulla riforma costituzionale sarà invece tenuto da Gustavo Zagrebelsky, presidente onorario del comitato del No, che terrà domani, lo stesso giorno in cui è annunciata anche la presenza del ministro della Giustizia Andrea Orlando, un approfondimento sulle ragioni per cui sarebbe necessario bocciare la riforma al voto il 4 dicembre.

La stessa Magistratura Democratica del resto è molto chiara sul suo posizionamento. Sul loro sito, è ben visibile il banner: “Preferisco di No”. “Il 12 gennaio – si legge sempre sulla pagina web – Magistratura Democratica ha aderito al comitato per il No nel referendum sulla riforma costituzionale. Il nostro impegno nella campagna referendaria ci fu anche nel 2006”. Sul tema della partecipazione dei magistrati alla campagna referendaria non erano mancate polemiche nei mesi scorsi. Il vice presidente del Csm Giovanni Legnini, presente oggi all’apertura ufficiale dei lavori del congresso, aveva infatti invitato i colleghi alla “cautela” l’8 maggio scorso. “I magistrati hanno il diritto di esprimere le proprie opinioni sul referendum e sulle riforme” aveva spiegato Legnini, “ma c’è un divieto per i magistrati a partecipare a campagne politiche”.

Alla fine un documento dell’Anm aveva stabilito, il 22 maggio, di “non intervenire nel merito della tematica”, ma di riconoscere “il pieno diritto dei magistrati a partecipare al dibattito, nelle forme da ciascuno ritenute opportune e compatibili con il codice etico, sull’imprescindibile ed ovvio presupposto che la Costituzione sia di tutti i cittadini”. Lo stesso presidente dell’Anm Piercamillo Davigo sarà presente al congresso di Md domani mattina, prima delle conclusione di domenica in cui verranno eletti i membri del consiglio nazionale.

È legittimo che al congresso di una corrente di magistrati si parli di referendum. Ma sarebbe stato opportuno invitare anche qualcuno dei tanti emeriti costituzionalisti che sono a favore del Sì, in modo da avere un confronto nel merito” ha dichiarato a Repubblica Bologna il renziano Marco Lombardo.

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