Province, Grillo: “Vanno abolite, il M5S non si presenterà”

Sindaci e consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle non prenderanno parte alla scelta dei presidenti delle Province. La decisione è stata comunicata come di consueto via blog, e anticipa di due giorni la scadenza per la presentazione delle liste in vista delle elezioni di ottobre.

Dal blog di Grillo, un post ricorda che “Iil M5S ne ha sempre invocato l’abolizione [delle Province, ndr]. Sia nei propositi che nei fatti, non presentando alcuna candidatura alle elezioni provinciali sostenute sino ad oggi. In Parlamento ne abbiamo proposto l’abolizione, proposta boicottata da tutti i partiti, nessuno escluso. Le Province esistono ancora oggi e sono peggio di prima: i cittadini sono stati derubati anche di quella possibilità, seppur minima, di poter scegliere i propri consiglieri provinciali tramite elezione diretta. A nominarli saranno invece i sindaci e i consiglieri comunali di tutti i comuni della provincia, chiamati a votare fra loro stessi: casta che elegge casta! Non cediamo e non ci facciamo lusingare dalla prospettiva di acquisire poltrone o, addirittura, da eventuali vittorie in alcune elezioni provinciali. La COERENZA è una virtù che sopravvive solo nelle fila del Movimento 5 Stelle”.

Tuttavia, nonostante l’espresso divieto di Beppe Grillo, il M5S di Parma avrebbe raggiunto un accordo con Pd e centrodestra (Fi) per eleggere l’esponente Pd Filippo Fritelli, sindaco di Salsomaggiore Terme, alla presidenza della Provincia di Parma. Federico Pizzarotti si candiderà consigliere provinciale e la sua elezione è data per scontata.

La notizia è stata battuta dall’Ansa e sostanzialmente confermata dallo stesso Pizzarotti, il quale precisa che “non c’è nessun accordo definito, non c’è nessuna alleanza né un patto tra partiti. C’è un dialogo tra istituzioni che hanno il dovere di rispondere alle aspettative dei loro abitanti, ma nulla è ancora ufficiale“.

Il listone trasversale dovrebbe raggruppare alcuni sindaci del territorio dei vari schieramenti politici: Pd, M5S, centrodestra e liste civiche nelle elezioni nelle quali voteranno solo consiglieri comunali e sindaci. Si attenderà comunque il termine ultimo per la presentazione delle liste (venerdì) per rendere ufficiale l’iniziativa, “ma l’intesa – scrive l’Ansa – è stata raggiunta fra i maggiori amministratori della realtà parmense, sindaco di Parma in primis“.

Nelle settimane scorse, prima dell’indicazione di Grillo di non partecipare alle attività delle future Province, era stato proprio Federico Pizzarotti ad indicare la strada della lista istituzionale unica. Anche perché senza questo tipo di accordo il M5S di Parma avrebbe rischiato in ogni caso di non poter partecipare: può contare, infatti, solo sui 21 consiglieri di Parma e pochissimi altri consiglieri nel resto del territorio, mentre per presentare una lista con sei candidati occorrono le sottoscrizioni di 31 amministratori eletti tra sindaci e consiglieri.

Naturalmente, appena uscita la notizia di un accordo in vista tra M5S parmigiano e altri partiti ha scatenato dure reazioni in rete. Il rischio di una frattura con i vertici nazionali del Movimento, sfiorato a più riprese nei mesi scorsi, è più che mai concreto.

Share This Post

GoogleRedditBloggerRSS