Pizzarotti ha una nuova opposizione: il M5S Parma

Anche nell’ambito più che ristretto del M5S locale, Parma si conferma un laboratorio. Già prima città capoluogo di provincia a eleggere un sindaco pentastellato, da ieri è anche la prima realtà medio grande con due gruppi 5 Stelle in consiglio comunale: uno in maggioranza, a sostegno del sindaco Pizzarotti, l’altro all’opposizione, in netto contrasto con il primo cittadino di cui stigmatizza l’allontanamento dal programma elettorale. Nel mezzo, il silenzio sempre più glaciale del blog nonché del direttorio e di qualsivoglia vertice nazionale del movimento.
Per creare un nuovo gruppo consiliare, a Parma sono necessari due consiglieri. Dopo l’espulsione dalla maggioranza di Mauro Nuzzo, ieri il 5 Stelle Fabrizio Savani ha deciso di lasciare il gruppo e di formarne uno nuovo, proprio insieme a Nuzzo. E di chiamarlo Movimento 5 Stelle  Parma, proprio come il gruppo da cui provengono.

L’annuncio è stato dato proprio dal consigliere Nuzzo, il quale ha riferito che il consigliere Savani aveva mandato comunicazione al sindaco e al presidente del consiglio per uscire dal gruppo di maggioranza. Nuzzo ha quindi espresso la volontà di costituire insieme a Savani un nuovo gruppo consiliare Movimento 5 stelle Parma all’opposizione.
Piccato il sindaco Pizzarotti: “Il consigliere Nuzzo ha incoraggiato il consigliere Savani, che non ha dato nessuna motivazione su questa sua decisione. Mi dispiace che si sia lasciata la parola solo al consigliere Nuzzo, è corretto esporsi se si pensa qualcosa:  lo si dice in modo da poter controbattere, finché si fa soltanto l’asceta è difficile“, ha aggiunto rivolto a Savani, rinfacciandogli “interventi sibillini che dicono e non dicono mai niente“. La replica di Savani: “Non mi trincero dietro niente, io pago e continuerò a pagare anche in futuro la mia coerenza al programma e ai valori incarnati all’interno del programma del Movimento 5 stelle. Chiedo il rispetto della mia coerenza valoriale“.

In aula un gruppo di membri del M5s Amici di Beppe Grillo – in rotta da tempo con l’amministrazione Pizzarotti – ha espresso il proprio sostegno al nuovo gruppo consiliare Nuzzo – Savani con cartelloni e bandiere. “Ricordo alle persone presenti in sala – ha detto il sindaco – che c’è un regolamento nazionale che vieta che loro possano utilizzare il logo in modo fraudolento: nessuno dei gruppi che non abbiano la lettera (di Grillo, ndr) può utilizzare il logo. E questo vale anche per i consiglieri Nuzzo e Savani“. Una chiamata in causa, l’ennesima, della leadership nazionale che per ora tace.

Adesso a Parma i grillini sono divisi in tre: esponenti e del Movimento “ufficiale” (pizzarottiani più che grillini), il nuovo gruppo appena formatosi e i membri del “Movimento 5 Stelle – Amici di Beppe Grillo”: gruppo che sostiene i due consiglieri e contesta Pizzarotti, reo – secondo loro – di essersi allontanato da tempo dai principi originari del movimento.

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