HomeAttualitàParma, l’attacco di Grillo infiamma il consiglio comunale

Parma, l’attacco di Grillo infiamma il consiglio comunale

AMMINISTRATIVE: DOMANI I BALLOTTAGGI, CON SPAURACCHIO GRILLOSi sono trascinate nel primo consiglio comunale dopo la pausa estiva le polemiche scatenate dal post di Beppe Grillo sui prodotti della Food valley “alla diossina” causa inceneritore.

Tre, in sostanza, le posizioni in campo. Quella della minoranza, che ha puntato il dito contro Grillo chiedendo al sindaco di dissociarsi e tutelare i prodotti del territorio. Quella di vari esponenti della maggioranza a 5 stelle, che invece hanno dato ragione a Grillo spiegando che “ha detto quello che nessuno vuole ammettere”.

E, infine, c’è la posizione “terza”: quella del sindaco. Il quale ultimamente non ha perso occasione per smentire, di fatto, le parole del leader nazionale del suo movimento. Come? Non in modo diretto, bensì garantendo sull’accuratezza dei controlli che verranno effettuati in materia di emissioni dell’impianto di Ugozzolo e, quindi, sulla qualità dei prodotti alimentari. Prodotti che, vedi il caso del Prosciutto di Parma, spesso vengono fatti ben “lontano dall’impianto” e dalla ricaduta di diossina come ebbe a precisare lo stesso sindaco in tv.

Ma nel consiglio di ieri il primo cittadino non si è fermato qui. Ha anche tenuto ad attaccare l’opposizione poiché “adesso il dibattito deve vertere su come superare questo metodo di smaltimento dei rifiuti lasciando da parte le polemiche politiche. Strumentalizzando questa vicenda non state facendo un buon servizio – ha detto il sindaco ai consiglieri – non mi sembra questo il luogo per rispondere alle provocazioni. Guardiamo piuttosto ai prossimi obiettivi”.ince-pr1

LE POLEMICHE
Quanto alle opposizioni, il primo a polemizzare è stato Roberto Ghiretti di Parma Unita: “Pizzarotti dimostri che a Parma vengono prima i cittadini di ogni altra posizione politica. Il sindaco prenda le distanze dal suo movimento. Troppa gente ha speculato sull’inceneritore, chi lo ha voluto, chi lo ha usato per prendere voti, e chi adesso insiste sugli effetti sulla salute. Ma con la salute non si scherza. Non ci sono ordini di scuderia che tengano: Parma va difesa senza se e senza ma, per cui vorrei che non solo Pizzarotti ma tutto il Consiglio prenda una posizione chiara, dimostrando così che i cittadini vengono prima di qualunque altra cosa”.

Secondo Ghiretti, su Grillo “il sindaco ha taciuto nel merito delle cose e ha abdicato al suo dovere di difesa dell’immagine della città dopo aver fatto tutta la campagna elettorale sul tema dell’inceneritore”.

Durissimo l’ex sindaco Elvio Ubaldi: “Scomposte dichiarazioni che portano però un danno di immagine e di sostanza”. Da qui l’attacco al sindaco “e gran parte della sua banda” per il silenzio e le mancate censure al post del leader.

Per la maggioranza, la prima difesa è giunta da Fabrizio Savani: “Grillo ha ragione. Ha usato la solita verve e toni sicuramente pesanti ma ha ragione e ha sollevato un velo ipocrita su ciò che nessuno voleva vedere in una città tra le più inquinate d’Europa”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Stefano Fornari: “L’ex assessore regionale all’Ambiente Freda ha sostenuto tempo fa le stesse cose di Grillo ma allora nessun commento negli anni: dove erano allora i paladini del territorio?”

Il capogruppo M5s Marco Bosi ha invece ricordato le parole di un sindaco toscano di centro sinistra, poi ha attaccato: “Si cerca di mettere Pizzarotti e Grillo contro. Noi siamo compatti come un anno fa. Riteniamo una nostra vittoria che si parli dell’inceneritore e noi vigileremo perché il loro diritto alla salute venga tutelato”.

strisc incePer Nicola Dall’Olio, capogruppo Pd, il primo cittadino ha “smentito Grillo”, anche perché se quello che dice Grillo fosse vero “dovrebbe spegnere l’impianto con una ordinanza sanitaria. Non possiamo nascondere i rischi che un inceneritore può provocare, ma se il sindaco che è la massima autorità sanitaria non ha fatto nessuna ordinanza per chiudere l’inceneritore, vuol dire che quello che dice Grillo non è vero. Inoltre esiste un piano di monitoraggio sanitario e se le emissioni sono sotto i limiti di legge, qualcosa vorrà pur dire”. Dall’Olio ha quindi invitato il Comune a prendere parte alle commissioni di controllo come quella della Provincia.

Intanto, l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni ha garantito l’impegno della Regione in appoggio a chi volesse chiedere i danni a Grillo. “Le affermazioni di Beppe Grillo sulla diossina sono destituite di qualsiasi fondamento, così come confermato dallo stesso sindaco della città di Parma – ha spiegato l’assessore – ciononostante hanno determinato un indubbio danno al sistema economico che si regge sui prodotti locali della zona. La Regione – promette però Rabboni – valuterà come sostenere adeguatamente queste iniziative, peraltro già preannunciate dal Consorzio di tutela del Parmigiano”.

Nessun commento

Siamo spiacenti, il modulo di commento è chiuso in questo momento.