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Parma, la maggioranza scricchiola sull’urbanistica

In un anno e mezzo di amministrazione, per la prima volta la maggioranza a 5 stelle si spacca in consiglio comunale, al punto da far mancare il numero legale e costringere la giunta a rinviare in commissione una delibera già pronta. E’ successo martedì, al momento di votare una delibera urbanistica relativa a interventi nell’area “ex Amnu” – area abbandonata da tempo e molto vicina alla sede Efsa.

Un documento indigesto per la coscienza ecologica di una parte consistente della maggioranza bulgara che il M5S vanta in consiglio. Si tratterebbe infatti di aumentare le superfici edificabili – appartamenti e negozi – di un’area già fortemente urbanizzata, rinunciando alle zone destinate a parcheggio e verde pubblico che i costruttori privati intenderebbero monetizzare. A tal proposito, va notato che la delibera su cui è venuto a mancare il numero legale era accompagnata da una nota del segretario comunale che esprimeva rilievi sull’appropriatezza del procedimento e degli impegni contenuti nell’atto, “tali da suscitare dubbi sulla legittimità dello stesso”, per dirla con il gruppo di minoranza del Pd.

Sta di fatto che tra consiglieri di maggioranza già assenti, esponenti usciti durante la discussione – chi alla chetichella chi platealmente – e rifiuto della minoranza di restare in aula, alla fine il numero legale è caduto. Tutto rinviato, facce scure in giunta e opposizione che grida alla spaccatura.

Dopo l’incendio, è il momento dei “pompieri”. Si parte con una nota del gruppo consiliare 5 Stelle che si scaglia contro la minoranza per non aver garantito il numero legale mentre alcuni colleghi di maggioranza erano assenti “per impegni lavorativi”. Nessun cenno alla lettera e ai dubbi del segretario comunale, che avevano portato l’opposizione a suggerire un rinvio (a questo punto forzato). Il presidente del consiglio comunale Vagnozzi da un lato garantisce – al pari del sindaco Pizzarotti – l’assenza di qualsiasi spaccatura in maggioranza. Dall’altro parla, a proposito dei colleghi usciti e astenuti, di delibera “forse non capita”. L’assessore all’Urbanistica Alinovi si aggiunge a quanti gettano acqua sul fuoco, e garantisce che martedì prossimo (29 ottobre) la delibera ex Amnu sarà ripresentata e votata. La minoranza, a partire dal Pd, grida invece alla spaccatura e al cambio degli equilibri di maggioranza.

E’ probabile che nella prossima seduta la sbandata verrà corretta e archiviata. Altrettanto prevedibile che, d’ora in poi, le decisioni della giunta relative a edilizia e ambiente andranno discusse più ampiamente e con maggiore cautela, salvo costituire altrettante bombe a orologeria sul cammino della maggioranza pentastellata.

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