Parma, la giunta provinciale resta in carica fino a fine 2014

Vincenzo Bernazzoli e la giunta della Provincia di Parma resteranno nelle loro funzioni fino a fine 2014, senza stipendio dal 25 giugno come prescritto dal disegno di legge Delrio.

“Dal punto di vista politico, la giunta resta con me”, ha commentato Bernazzoli. In dettaglio – a parte l’assessore alla Scuola Giuseppe Romanini, che siederà in Parlamento al posto della Kyenge – lasceranno di sicuro anche il delegato all’Ambiente Giancarlo Castellani, che andrà a fare l’assessore al Comune di Fidenza, e Manuela Amoretti, per motivi di lavoro.

Bernazzoli ha ricordato di aver “sempre lavorato per il territorio, e sono contento di poter restare al fianco di questa nuova generazione di sindaci nei prossimi mesi. C’è tanto su cui lavorare”. A partire dalle emergenze, ma con un problema serio: i soldi sono finiti, e non da oggi.

Bernazzoli ha anche dichiarato che dal primo luglio tornerà al lavoro per la cooperativa da cui era distaccato. “Un nuovo progetto, sono fortunato”.

La decisione di tenere in carica l’attuale giunta – l’alternativa sarebbe consistita in un commissariamento fino alla trasformazione definitiva in ente di secondo livello – è stata presa questa mattina dai 45 sindaci del Parmense riuniti in piazzale della Pace. All’unanimità hanno chiesto al presidente della Provincia di guidare l’ente fino al termine ultimo stabilito dal disegno di legge Delrio.

“Nei prossimi giorni – ha spiegato il presidente della Provincia di Parma – verrà redatto un documento comune in difesa del territorio e delle autonomie locali, gestendo i cambiamenti a cui vanno incontro e che, in questa situazione così straordinaria, confermi il ruolo importante di Parma”.

Resta allarmante la situazione economica da qui alla fine dell’anno: “Non ci sono soldi per gestire i servizi, siamo in emergenza – ha ricordato Bernazzoli, che nei giorni scorsi aveva denunciato i pesanti tagli di tre milioni di euro che comprometteranno alcuni servizi essenziali – inoltre abbiamo difficoltà, come territorio, ad avere un peso nei processi regionali e nazionali”. Tuttavia, il presidente ha lanciato un messaggio di incoraggiamento, per affrontare gli impegni “con coraggio e spirito di saltarci fuori, senza dare l’impressione di essere depressi”. Priorità, come detto, per le emergenze – dalle frane alle scuole – e sui progetti innovativi in ambito sociale “che non devono cadere nel vuoto”.

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