HomeAttualitàOperazione ‘ndrangheta, a Parma indagato l’ex assessore Bernini

Operazione ‘ndrangheta, a Parma indagato l’ex assessore Bernini

Anche Parma e la sua provincia sono finite nella rete della maxi operazione della Dda contro la ‘ndrangheta in Emilia-Romagna. Operazione dall’azzeccato nome in codice: “Aemilia”.

Tra i 163 indagati figura infatti l’ex assessore comunale parmigiano Giovanni Paolo Bernini (Forza Italia, poi PdL), che nel 2011 era finito in manette nell’ambito dell’inchiesta Easy Money alla quale erano seguite le dimissioni del sindaco Pietro Vignali. Bernini, che si è dichiarato estraneo ai fatti e afferma di non sapere “di cosa parlino le accuse”, è accusato di avere preso voti nella campagna elettorale per le comunali del 2007 da parte di persone considerate vicine alla criminalità organizzata.

Sempre restando a Parma, oltre a Bernini risultano indagati cinque piccoli imprenditori edili che lavorano con imprese avviate in tutta l’Emilia. Sotto sequestro un complesso immobiliare a Sorbolo, composto da 250 appartamenti che si trova tra via Genova e via Trieste.

Bernini ha ricevuto in mattinata l’avviso di garanzia che lo riguarda. Per lui la procura aveva chiesto l’arresto, ma il Gip non l’ha concesso: l’accusa presenterà appello.

Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti ha affidato ai social network il suo commento sulla vicenda:
Oggi nella mia regione e nella mia terra ci sono stati arresti-blitz contro la ‘ndrangheta. Dai giornali leggo che ci sarebbe stato un avviso di garanzia anche per un ex assessore della passata Giunta, quella che ?#‎ Parma? ha cacciato a pedate nel sedere. Noi siamo Parmigiani, siamo uomini liberi, gente fiera della propria città, cittadini orgogliosi e innamorati della propria terra. Per primi dobbiamo essere noi, in quanto donne e uomini liberi, a dire che le mafie fanno schifo, a dire che qui per loro non c’è posto. Siamo noi, in quanto parmigiani e in quanto istituzioni, a difendere la nostra città e le nostre famiglie dalla criminalità organizzata. Siamo noi i primi anticorpi contro l’illegalità. Calamandrei diceva: “La libertà è condizione ineliminabile della legalità; dove non vi è libertà non può esservi legalità”. Parma la vogliamo libera, sempre splendida e libera”.

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