Nel 2012 mezzo milione in meno per gli asili

Cinquecentomila euro in meno per le scuole e i nidi d’infanzia. La scure dei tagli non risparmia nemmeno quello che da sempreè considerato il fiore all’occhiello della città. Il Bilancio di previsione 2012 dell’Istituzione è stato approvato lunedì da Consiglio comunale con 21 voti  a favore (Pd, Sel), 11 voti contrari (Pdl, Lega, Udc), 2 astensioni (Reggio5stelle, gruppo Misto-Barbieri).

“Le azioni che danno forma e forza al patto – ha detto l’assessore comunale all’Educazione Iuna Sassi– sono il contenimento dei costi l’approvazione del Global service, la revisione di alcuni servizi e degli accordi sindacali soprattutto in riferimento al personale ausiliario; l’aumento dei ricavi attraverso la revisione delle rette nelle fasce più alte e il recupero della morosità; il consolidamento, la qualificazione, la differenziazione e l’ampliamento dell’attuale rete dei servizi con interventi a Pieve e Cavazzoli; la valorizzazione del capitale sociale prodotto dai servizi attraverso la partecipazione dei genitori e della città; l’incremento della ricerca e della formazione attraverso lo scambio di esperienze, l’equipe pedagogica, la relazione con altri Enti, prime tra tutti le Università, ed un rinnovato ruolo del Centro Internazionale e della nuova Fondazione. In un momento di grande difficoltà della finanza pubblica a livello nazionale e locale non può e non deve essere messo in discussione il patrimonio di cultura e conoscenza dell’infanzia che i nostri servizi hanno saputo produrre ed esprimere nel tempo. Il sistema integrato non può perdere il riferimento fondamentale della gestione diretta del Comune, che ha, negli anni, dato un contributo fondamentale all’innalzamento della qualità complessiva, con un’efficienza e un’efficacia superiore ad altre gestioni. Chiediamo pertanto di rivedere le norme di legge che ostacolano e mettono realmente a rischio la gestione diretta dei Comuni per impedire che uno dopo l’altro gli Enti locali siano costretti ad esternalizzare i servizi non potendo assumere o sostituire il personale”.

“Da tutte queste premesse – ha aggiunto l’assessore Iuna Sassi – è scaturito il bilancio preventivo del 2012 nel quale il Comune trasferisce all’Istituzione 500 mila euro in meno rispetto allo scorso anno, ma con un impegno a rivedere il proprio intervento diretto nelle prossime variazioni di bilancio”.

I ricavi previsti sono pari a 29.364.520 di cui 22.956.984 derivanti da trasferimenti di Comune, Stato (700.000), Provincia (120.000) e (471.984) altri contributi. Le altre entrate provengono dalle rette delle famiglie  (5.730.000) e da rimborsi spese (667.536).

Le spese sono pari a (più interessi e Irap) 28.087.520, di cui per personale15.966.009, per servizi 8.362.511, per materie prime 1.114.500.

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