HomeAttualitàMonaco: 18enne tedesco-iraniano in cura uccide 9 persone

Monaco: 18enne tedesco-iraniano in cura uccide 9 persone

Nella notte la polizia di Monaco di Baviera ha dichiarato che l’attentatore del centro commerciale Olympia Park ha agito da solo e si è ucciso. E’ un giovane di 18 anni, in cura per disturbi psichici, con doppia nazionalità iraniana e tedesca. 

E’ arrivato all’Olympia Park con la sua Ford color antracite, è entrato nel centro commerciale vestito in tuta mimetica, ha sparato all’impazzata uccidendo nove persone e ferendone una ventina, quindi è salito sul tetto del centro commerciale da dove ha lanciato una serie di improperi contro gli stranieri (“maledetti stranieri, maledetti turchi”), infine è sceso e prima di essere raggiunto dagli agenti si è sparato. In totale i morti, compreso l’attentatore suicida, sono dieci.

La Polizia: “Gesto di follìa, nessun legame con Is”; probabilmente il giovane si è “ispirato a Breivik” (il riferimento è alla strage di Utoya, di cui proprio ieri ricorreva il 5° anniversario).

LA CRONACA DI IERI:

A Monaco di Baviera è stato dichiarato «lo stato d’emergenza» dopo la sparatoria al centro commerciale «Olympia» nel quartiere Moosach, di Monaco di Baviera, che ha causato otto morti, secondo l’ultimo bilancio, e almeno 20 feriti, alcuni gravi. Tra i morti vi sarebbe anche una ragazzina di soli 15 anni.

«Gli assalitori sono ancora in fuga e armati. Evitate i luoghi pubblici», aveva scritto su Twitter e tramite comunicati la polizia di Monaco. «Almeno uno l’autore dell’attacco» confermano le autorità, che stanno indagando per capire se vi siano altri complici. I testimoni hanno, infatti, parlato di tre uomini che si sono poi dati alla fuga. Così è ancora in corso una grossa operazione di polizia, una vera e propria caccia all’uomo. Monaco di Baviera è sotto assedio e i cittadini sono stati invitati a rimanere in casa: le strade sono vuote e tutti i mezzi pubblici fermi. In città sono intervenuti, con diversi elicotteri, i GSG 9, il corpo d’élite anti-terrorismo e operazioni speciali appartenente alla polizia federale tedesca. In un comunicato ufficiale la polizia di Monaco ha parlato ufficialmente di una «grave situazione terroristica» ma comunica di non avere al momento alcuna indicazione relativa a una matrice islamica dell’attentato.

Secondo diversi media locali, uno degli assalitori si sarebbe sparato alla testa. C’è, infatti, un nono corpo senza vita trovato a circa un chilometro dal centro commerciale: accertamenti sono in corso per comprendere se si tratti di uno degli attentatori: «Stiamo controllando questa eventualità con il massimo scrupolo», ha detto un portavoce delle forze dell’ordine confermando che si tratta di un suicida. Ha uno zaino rosso come quello indossato dall’uomo che si vede nel video sul tetto. Temendo che sul suo corpo o nello zaino si possa celare dell’esplosivo gli artificieri hanno usato un robot per ispezionare il cadavere.

Alcuni testimoni della sparatoria hanno riferito agli agenti di aver visto tre persone armate di «fucili» che «sparavano a caso sui passanti nel centro commerciale». In un video pubblicato su Twitter si vede un uomo che esce tranquillamente dal McDonald’s con una pistola in mano sparando indiscriminatamente sulla gente. In un altro video si vede un assalitore armato sul tetto del centro commerciale che ha urlato «sono tedesco». Un testimone che ha parlato in diretta streaming, secondo quanto riferisce Sky news, ha detto che un autore della sparatoria è fuggito verso una stazione del metro.

«L’ho visto entrare in una stazione metro – ha detto il testimone – Non ho una sua descrizione. La polizia lo sta cercando». Poco dopo si sono rincorse voci di altre due sparatorie a Monaco ma sono state smentite. «Circa 100 persone» sono state «testimoni oculari» dell’attacco a Monaco. La polizia di Monaco, in un tweet, rimanda ad un proprio sito cui inviare immagini e video della sparatoria ed esorta a «non pubblicarli».

La tv N24 ha diffuso il video in cui un cittadino, dal tetto del palazzo adiacente al centro commerciale, insulta uno dei terroristi chiamandolo con l’equivalente tedesco di «stronzo». Lo scambio fra i due avviene in dialetto bavarese. L’attentatore dice «sono tedesco», nato in Germania, in un quartiere povero e abitato da percettori di sussidio pubblico (Harz IV). Lo scambio è piuttosto vivace. L’attentatore insulta i turchi e dice di essere stato in cura, l’abitante lo insulta dicendogli che quello è il luogo dove dovrebbe stare, «in cura psichiatrica».

La polizia continua a ribadire che non ci sono, al momento, indicazioni tali da attribuire alcuna matrice all’attentato a Monaco di Baviera, la Cnn cita la testimonianza di una donna chiamata Loretta che ha raccontato di essere al McDonald nel centro commerciale teatro dell’attacco. La donna ha riferito di aver udito dei colpi e di aver visto un uomo «uccidere dei bambini che erano lì a mangiare». La donna ha aggiunto che l’uomo armato ha gridato, in arabo, «Allahu Akbar» (Dio è grande). Altre testimonianze hanno parlato di uno degli attentatori che è stato udito gridare «maledetti immigrati». Peter Altmaier, ministro capo di gabinetto del cancelliere tedesco Angela Merkel, ha spiegato che al momento «nessuna pista è esclusa» per accertare la matrice dell’attentato: «Non possiamo escludere che sia un atto legato al terrorismo, ma non possiamo neanche confermare che lo sia».

L’allarme è scattato alle 17.52. Per precauzione sono state bloccate le partenze per qualsiasi destinazione di tutti i treni regionali e a lunga distanza dalla stazione di Monaco. Anche la metropolitana è ferma mentre le autostrade a nord della città sono state chiuse. La Germania ha istituito controlli alle frontiere verso l’Austria e la Repubblica Ceca La sparatoria sarebbe iniziata all’interno della McDonald’s. Il centro commerciale si trova nella zona dell’ex villaggio olimpico. La zona è stata transennata. Diversi elicotteri sono in volo ed è in corso una vasta operazione di polizia. La Polizia di Monaco, su Twitter, invita a non pubblicare su internet immagini dell’operazione in corso: «Niente foto o film. Aiutano gli attentatori». Intanto la Farnesina comunica di avere attivato l’unità di crisi e invita italiani in città ad evitare spostamenti.

La Süddeustche Zeitung riporta la testimonianza raccolta telefonicamente dalla dipendente di un negozio che si trova al piano terra del centro commerciale: «Ho sentito degli spari e ho visto dei feriti». La donna racconta che molti clienti sono corsi nel panico nel suo negozio e la polizia le ha chiesto di non uscire. Ancora una volta, come già successo nel corso degli ultimi attentati in Europa, centinaia di persone su Twitter hanno iniziato ad usare gli hashtag #OffeneTur e #OpenDoor (porta aperta) per dare rifugio alle persone rimaste per strada in seguito all’attacco. Su Facebook è stata nuovamente attivata la funzione del Safety Check grazie alla quale chi si trova nella zona dell’attacco può far sapere ad amici e parenti di essere al sicuro.

«Il terribile attacco a Monaco di Baviera mi ha profondamente inorridito. I miei pensieri vanno alle vittime e a tutti coloro che piangono una persona cara. Mi sento vicino a tutti coloro i quali stanno intervenendo per proteggere le persone e salvare vite umane», ha detto il presidente tedesco Joachim Gauck. Il presidente americano Barack Obama promette «tutto il sostegno necessario» alla Germania dopo l’attacco di Monaco. Mentre il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, rivolge alla cancelliera tedesca, Angela Merkel, il pensiero partecipe di tutta l’Italia e il dolore per le vittime e i feriti di Monaco. Lo rendono noto fonti di Palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk ha scritto su Twitter che «tutta l’Europa ora è con Monaco di Baviera» per sostenere i tedeschi dopo la sparatoria.

(da Corriere.it)

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