Modena, per la Provincia è sfida Muzzarelli – Smeraldi

Sono Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena, e Mauro Smeraldi, primo cittadino di Vignola, i candidati per l’elezione del presidente della Provincia, mentre ammontano a quattro le liste per il consiglio provinciale. Candidature e liste che riguardano le elezioni di secondo livello dell’ente “abolito” dalla legge Delrio; voteranno 696 grandi elettori, tutti i sindaci e i consiglieri comunali modenesi, che dopodomani saranno chiamati eleggere il nuovo presidente e i dodici componenti del Consiglio provinciale.

Le liste per l’elezione dei consiglieri sono “Democrazia Civica”, “Insieme per una nuova provincia”, “Unione Modena Civica – Uniamoci” e “Forza Italia”. Le candidature della presidenza sono state sottoscritte da 105 aventi diritto al voto, mentre per le liste all’elezione del consiglio, composte da almeno sei candidati (massimo 12, quanti saranno i consiglieri provinciali) bastavano 35 firme, sempre di aventi diritto.

In base alla legge di riordino sono eleggibili alla carica di presidente, i sindaci e i consiglieri provinciali uscenti, mentre sono eleggibili alla carica di consigliere provinciale i sindaci, i consiglieri comunali e i consiglieri provinciali uscenti. Il corpo elettorale provinciale di Modena è suddiviso in sei fasce demografiche, al fine di proclamare gli eletti con il metodo del voto ponderato che assegna un peso diverso ai Comuni – e, quindi, ai rispettivi grandi elettori – a seconda del numero di abitanti.

Alle Province restano le competenze sulla viabilità e trasporti, tutela e valorizzazione dell’ambiente, edilizia scolastica e pianificazione della rete scolastica, assistenza tecnico amministrativa agli enti locali, pianificazione territoriale e pari opportunità. In base all’accordo Stato-Regioni siglato di recente, entro il 31 dicembre le Regioni decideranno l’attribuzione delle funzioni che non rimarranno alle nuove Province.

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